Il Tirreno

Pontedera

Montopoli si scopre capitale del turismo

Rachele Di Saverio

Aumentano gli ospiti nelle strutture alberghiere e negli agriturismi

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 MONTOPOLI. Montopoli registra un boom di pernottamenti nel 2010 con quasi 63mila turisti, di cui ben 56mila stranieri che hanno scelto le strutture alberghiere ed extra-alberghiere (agriturismi, residence, ecc.) del borgo medievale per trascorrere la notte. A rivelarlo sono i dati sul turismo diffusi dalla Provincia di Pisa.  Con questo risultato il comune di Montopoli è di gran lunga quello con la performance più alta per quanto riguarda il comprensorio del Cuoio. Da sottolineare inoltre l'incremento positivo rispetto al 2009 con un +3,75% che in un periodo di crisi per il settore è sicuramente un dato apprezzabile. Con questo risultato Montopoli si difende benissimo anche a livello provinciale attestandosi ai primissimi posti della classifica (escluso il comune di Pisa che in ambito turistico non ha eguali).  La performance del comune è buona anche sotto il profilo degli arrivi, con 11.500 visitatori annui e un incremento rispetto allo scorso anno del 4,81%. che nel territorio è secondo solo a quello di San Miniato con 13.000 presenze circa e un + 9,18%.  Entusiasta per questi dati Dario Bellofatto, assessore al turismo di Montopoli: «Non posso che esprimere la soddisfazione per i risultati conseguiti dalle strutture ricettive del mio territorio, che in questo periodo di crisi generalizzata sono riuscite non solo a mantenere i livelli degli anni scorsi ma addirittura ad incrementarli. Nel comprensorio - afferma l'assessore montopolese - la capitale del turismo è Montopoli».  I livelli raggiunti dal borgo medievale nel campo del turismo, secondo Bellofatto, sono stati conseguiti grazie alla cooperazione attiva dell'amministrazione con i commercianti e le strutture ristorative e ricettive del comune, come nel caso del paniere montopolese. Hanno contribuito poi l'istituzione del Centro Commerciale Naturale e tutti gli altri eventi organizzati nel territorio, fra cui spiccano Gustopolis, l'Estate Montopolese e la Rievocazione Storica di settembre.  L'assessore al turismo sottolinea però come sia sopratutto la scelta di non ospitare industrie a grande impatto ambientale, come le concerie ed il loro indotto, fatta negli anni Settanta ad aver impedito che un così bel territorio fosse compromesso, contenendo la bramosia dei costruttori e non cedendo alle lusinghe degli oneri di urbanizzazione.

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