La manifestazione
Outlet, entro il 30 giugno o mai più
Francesca Suggi
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Il rendering delloutlet che verrà realizzato a Lavoria Rischiano di saltare i 400 posti di lavoro se la Regione non concede i metri quadri tolti 3 anni fa
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LAVORIA. Entro il 30 di giugno o mai più. Sono tre mesi decisivi per l'Outlet di Lavoria, 90 giorni in cui gli imprenditori contano di ottenere dalla Regione quei metri quadri mancanti rispetto al maxi progetto iniziali già pronto da almeno 3 anni. Altrimenti in fumo la prospettiva di oltre 400 posti di lavoro, l'intenzione di investire sul territorio ben 50 milioni di euro e tutti quei 100 negozi low cost che dovrebbero insediarsi. «Quelle restrizioni hanno pesantemente minato l'operazione, anche per quanto riguarda l'interesse da parte dei brand che devono insediarsi. L'interesse da parte loro c'è, ma vogliono garanzie sugli spazi», il punto arriva direttamente da Martin Watschinger, che rappresenta la Raiffeisen bank, la banca austriaca socio di maggioranza entrata nel pool degli investitori lo scorso anno. Lui sarà il futuro direttore della cittadella delle griffe. Lui è ottimista e sostiene che entro fine aprile le incertezze si trasformeranno in impegni e realtà per quell'area a due passi dalla superstrada, dall'aereoporto di Pisa e dal porto di Livorno. «La Regione si è impegnata informalmente in questa direzione e nelle tabelle sulla grande distribuzione, la svag, che usciranno a brevissimo dovremmo avere i 5mila metri quadri che ci hanno tolto 3 anni fa», aggiunge. Dalla prossima settimana sarà qui, fianco a fianco con il co-imprenditore Francesco Casprini presidente della Crespina Investimenti che sin dall'inizio ha voluto, finanziato e sostenuto il progetto. Entrambi non mancheranno di farsi vedere in Regione, per perorare la causa. La politica, poi, ha fatto il resto: con ritardi evidenti nell'operazione, perdita di tempo, che nel linguaggio di chi mette cash significa spreco di soldi. «Al momento - continua il direttore - non abbiamo ancora formalizzato l'acquisto del progetto da Casprini, poi ci sono alcuni problemi tecnici veramente irrisori. Insomma prima dell'estate vogliamo partire». Watschinger sa bene che si tratta di un'operazione decisiva per tutto il territorio. Un investimento intorno al quale ci sono, da tempo, grandi aspettative. «Da quanto sono convinto di partire - dà alcune anticipazioni - dico anche che nell'arco di 3,4 anni, una volta ultimato l'outlet e il polo fieristico pubblico, penseremo a realizzare altre strutture commerciali là intorno, nei nostri terreni che restano liberi. Punteremo su settori che non confliggono con quello dell'outlet». L'entusiasmo è grande.
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