La manifestazione
Maxi aumenti per rifiuti e suolo pubblico
Giacomo Pelfer
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Lassessore al bilancio del Comune di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi Tariffe lievitate tra il 7 e il 15%. Bloccate quelle dei servizi a domanda individuale
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MONTOPOLI. A reggere il colpo sono soprattutto i servizi a domanda individuale: tariffe bloccate per asili, mensa, trasporto scolastico, al prezzo però di tagli in molti settori, con investimenti ridotti al minimo e maxi aumenti per la tassa sui rifiuti (+7%) e l'occupazione di suolo pubblico (+15%). Sono queste le linee del bilancio del Comune di Montopoli, che muoverà a pareggio 10 milioni e 800mila euro. Il contesto. «E' un quadro negativo, senza dubbio - lamenta il vicesindaco con delega al bilancio Giovanni Capecchi -. Non c'è margine d'azione: la parte corrente è stata falcidiata dai tagli e dalla crisi, mentre quella in conto capitale è praticamente ingessata dal patto di stabilità». Il Comune ha dovuto fare i conti con 700mila euro di entrate in meno (di cui 216mila di trasferimenti statali) e 300mila euro di spese in più per l'attivazione di nuovi servizi, legati soprattutto ai rifiuti: estensione della raccolta porta a porta della carta anche a Casteldelbosco e San Romano, completamento della stazione ecologica e del nuovo asilo nido. I tagli. Un gap da 1 milione di euro che il Comune ha dovuto ripianare con sforbiciate in vari settori. Per quanto riguarda le spese correnti la cultura passa dai 162mila euro del 2010 ai 137mila del 2011, il turismo da 34mila a 18mila, il settore viabilità da 463mila a 396mila, l'istruzione pubblica da 1 milione a 900mila, mentre la spesa per il sociale, che nel 2010 aveva beneficiato di un contributo regionale, si ferma quest'anno a 326mila euro. Gli aumenti. Ma non basta: per raggiungere il pareggio l'amministrazione ha deciso un aumento del 7% per la Tarsu e del 15% per la Cosap (occupazione di suolo pubblico) e diritti di segreteria. «Abbiamo però bloccato le tariffe per i servizi a domanda individuale - dice Capecchi -, tenendo ferma allo 0,2% anche l'addizionale Irpef, nonostante la legge sul federalismo fiscale ci permettesse di portarla allo 0,4». «Sarebbe stato solo un ulteriore prelievo a danno di chi l'Irpef lo paga già - dice il sindaco Alessandra Vivaldi -; non c'è sembrato giusto. Cercheremo piuttosto di potenziare i controlli contro l'evasione: solo nel 2010 abbiamo recuperato 90mila euro dall'Ici e 64mila dalla Tarsu». Investimenti congelati. Crollano gli incassi dagli oneri di urbanizzazione, stimati in appena 800mila euro (nel 2010 furono previsti 1 milione e 200mila ma l'incasso non è andato oltre i 660mila). A tenere fermi gli investimenti in opere pubbliche, tuttavia, è soprattutto il patto di stabilità. «Uno strumento che ha finito per ingessare soprattutto i Comuni virtuosi, che avrebbero risorse da spendere sul territorio - spiega Capecchi -. In base agli obiettivi di quest'anno non potremo spendere più di 405mila euro, ma non prima di averne incassati 500mila». Una situazione surreale, se si considera che il Comune di Montopoli è ancora in attesa di poter elargire la bellezza di 2 milioni e 906mila euro per opere già finanziate nel 2010, di cui 1 milione e 290mila per lavori già avviati o completati, più 1 milione e 616mila per opere in attesa di partire. «E ovviamente aspettiamo - dice il vicesindaco - perché poi comunque non le potremmo pagare». Tra queste c'è un po' di tutto: 55mila euro per la stazione ecologica, 495mila per l'area archeologica del Bastione di Marti, 310mila per la pavimentazione di piazza Michele, 300mila per il parcheggio di via Napraia, altrettanti per l'asfaltatura di quattro strade comunali e altri 60mila per portare fognatura e illuminazione al nuovo asilo nido di Casteldelbosco.
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