La manifestazione
Cimitero, colpo dei ladri di rame
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Un particolare dellossario del cimitero da dove è stato portata via una parte della copertura A Calcinaia presa di mira la copertura dell'ossario
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CALCINAIA. I soliti ignoti colpiscono ancora al cimitero di Calcinaia. La pace che si converrebbe al luogo di riposo eterno è stata spezzata negli ultimi giorni da nuovi episodi di furto. Sparite grondaie in rame e non solo. Nell'inventario degli oggetti trafugati si annoverano infatti, da un po' di tempo a questa parte, biciclette, statue e borse lasciate nelle auto del parcheggio antistante. Risale a dicembre scorso il il tentativo di salire sui tetti delle cappelle per arrivare al rame delle grondaie. Un tentativo che si trasformò in un disastro per gli embrici delle coperture: una volta rimossi, l'acqua piovana si infiltrava nei loculi a muro, provocando il disseto degli intonaci. Adesso ci si è scagliati contro l'ossario in fondo al camposanto, dal quale i ladri hanno asportato parte della copertura in rame. L'altra parte, per fortuna la maggioranza, è rimasta al proprio posto, forse per la difficoltà di asportazione. Ma i segni delle forzature rimangono bene in vista. «Questa è gente senza scrupoli. Che si attacca a qualsiasi cosa possa fruttare dei soldi», afferma arrabbiata una signora. «Non molto tempo fa portarono via perfino le statue della Madonna che di solito si mettono ai piedi delle tombe. Per fortuna che le forze dell'ordine le hanno recuperate». Ed è proprio la maggiore vigilanza delle forze dell'ordine nella zona che si invoca a gran voce. Magari già una volante che passa avrebbe il potere di dissuadere i malintenzionati. E anche gli uomini "ragno" che si arrampicano su per i muri. «Penso che i ladri del rame siano passati dal varco aperto nel muro di recinzione dalla parte opposta all'ossario, ridotto in altezza di due o tre bozze», afferma un signore con in mano un mazzo di fiori. «A me hanno rubato perfino la bicicletta che avevo lasciato qui fuori», riprende. «Così, nonostante il divieto di introdurre velocipedi all'interno, io me lo porto dietro». Numerose anche le infrazioni alle automobili parcheggiate nello spazio antistante. Con un copione ormai prevedibile: se qualche signora lascia in vista la borsetta, sul cruscotto oppure sul sedile, ecco che il vetro del finestrino viene frantumato e la borsetta sparisce. E magari a farle compagnia ci pensa pure l'autoradio. J.P.
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