Il Tirreno

Pontedera

A Legoli la discarica Toscana

Manolo Morandini
Renzo Macelloni
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Renzo Macelloni

Macelloni: «Ci candidiamo a restare l'unico impianto in regione»

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 PECCIOLI. La discarica di Legoli ha un futuro. Parola del presidente di Belvedere, Renzo Macelloni, la società che gestisce l'impianto. «Alla luce di una storia e di un'esperienza consolidata - dice - ci candidiamo a essere uno dei pochi impianti che dovranno rimanere in Toscana».  È la visione industriale a supportare la previsione di Macelloni. Ma anche l'attività dell'impianto di Legoli. Qui, da anni, i rifiuti arrivano anche da Prato e Firenze. «La discarica ha ragione di esistere anche in presenza di sistemi impiantistici più evoluti e una raccolta differenziata più strutturata e consistente - sostiene -. I rifiuti che in futuro finiranno in discarica saranno necessariamente e giustamente in quantità inferiori, compresi gli scarti inertizzati per i quali non è possibile nessun tipo di riutilizzo. Anche in Toscana quindi, rispetto alle discariche attualmente presenti, circa venti, una o due dovranno restare come impianti di servizio a supporto di un sistema di recupero e riutilizzo intelligente del rifiuto».  Una lettura che ribalta la prospettiva da problema a risorsa. «Il campo dei rifiuti è diventato luogo fertile di scontro politico per diversi amministratori locali che, disponendo di scarse idee e incapacità di realizzazione, hanno trovato in queste delicate tematiche un terreno dove esercitare a buon mercato la loro verve polemica. Ma amministrare comporta l'assunzione di responsabilità».  Sul tavolo della Provincia di Pisa c'è il progetto di ampliamento dei volumi della discarica di Legoli. «Interverremo sugli spazi già in uso senza intaccare nuove aree - precisa Macelloni -. Si tratta di un progetto del 2009 che dà seguito all'accordo con l'Ato e la Provincia». E in ottica di trasparenza il presidente di Belvedere cita le ultime amministrative. «Il progetto è parte del programma elettorale con cui l'attuale maggioranza si è presentata agli elettori di Peccioli. Inoltre, è stato presentato in cinque assemblee pubbliche tra paese e frazioni».  L'ottica non è crescere ma attrezzarsi per garantire una prospettiva industriale all'impianto. «Avere un contenitore per i rifiuti che non faccia andare in emergenza il sistema della raccolta e smaltimento è un atto di responsabilità», dice il presidente Macelloni. Che tratteggia anche i possibili sviluppi legati alla sperimentazione del dissociatore molecolare, frutto del recente accordo tra Belvedere ed Ecofor. «Il rifuto che resta in discarica dopo un periodo di stoccaggio può essere in parte recuperato con opportune soluzioni impiantistiche. Altrimenti si perdono materiali e ricchezza».

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