Il dolore
Salme esumate senza parenti
Sara Bruni
Scoppia la protesta delle famiglie al cimitero di San Lorenzo
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SAN MINIATO. Avevano appuntamento al cimitero di San Lorenzo di San Miniato Basso per l'esumazione delle salme dei propri cari, ma quando i familiari sono arrivati il lavoro era già stato compiuto. «Sono arrivato oltre un'ora prima dell'orario che mi era stato comunicato - spiega Maurizio Bruni, la salma del cui padre, Zeno, è stata esumata mercoledì mattina -. Avevo intenzione di sostare sulla tomba di mio padre, ma quando sono arrivato con la ruspa era già stato tolto il marmo.
La bara era aperta, penso e spero da pochi minuti, e la salma di mio padre era all'interno, ben visibile». Una scena inimmaginabile, uno shock per lui e per gli altri familiari che sono arrivati subito dopo, immediatamente avvertiti. Stessa sorte poco dopo è capitata anche ad un'altra signora, Sandra Biagioni, figlia di Lisandro.
«Quando sono arrivata - spiega la signora - comunque in anticipo rispetto all'orario che mi avevano detto, ho trovato la salma di mio padre per terra, avvolta in un lenzuolo». Lisandro Biagioni per 36 anni era stato custode proprio del cimitero che si affaccia sulla Tosco Romagnola. «Un atto bruttissimo - prosegue la signora Sandra - che a mio parere ha leso anche la dignità della salma, per cui non è stato mostrato alcun rispetto».
Scene dolorose, che hanno ferito profondamente i congiunti. «Dopo di noi - prosegue Maurizio Bruni - è arrivato anche il familiare di un terzo defunto, anche lui ha trovato tutto già eseguito e se n'è andato sconsolato». L'esumazione consiste nel recupero dei resti delle salme sepolte in terra e nella loro successiva collocazione. Secondo la legge può essere effettuata dopo dieci anni dalla morte. Le famiglie erano state avvisate da un cartello, in cui c'era scritto di mettersi in contatto con il custode. Da lì è partito l'iter.
«Ad ogni famiglia - spiega Brunero Bruni, anche lui figlio di Zeno - è stato detto di portare un lenzuolo. Sapevano già che gran parte delle salme sarebbero state trovate pressoché intatte, poiché questo era già avvenuto nella zona vicina». In questo caso le salme vengono appunto avvolte in un lenzuolo e rimesse nella nuda terra insieme a degli enzimi, per un tempo variabile dai tre ai cinque anni.
«C'era un precedente - dicono sia la signora Biagioni che Brunero Bruni - quindi non capiamo la logica di questa operazione, che riapre ferite ancora fresche nelle famiglie che hanno perso un proprio caro. Coloro che sono sepolti in quella zona vengono oggi rimossi perché manca lo spazio, dopo poco più di dieci anni, per essere spostati di appena pochi metri. Tra l'altro, la terra sia della zona dove si trovavano, sia di quella dove sono stati messi, è comunque materiale riportato, quindi poco adatto alla decomposizione». Le operazioni di esumazione delle salme presenti in quell'area del cimitero sono andate avanti anche per tutto il giorno di ieri. Anche in questo caso ben più della metà delle salme sono state trovate intatte.
La bara era aperta, penso e spero da pochi minuti, e la salma di mio padre era all'interno, ben visibile». Una scena inimmaginabile, uno shock per lui e per gli altri familiari che sono arrivati subito dopo, immediatamente avvertiti. Stessa sorte poco dopo è capitata anche ad un'altra signora, Sandra Biagioni, figlia di Lisandro.
«Quando sono arrivata - spiega la signora - comunque in anticipo rispetto all'orario che mi avevano detto, ho trovato la salma di mio padre per terra, avvolta in un lenzuolo». Lisandro Biagioni per 36 anni era stato custode proprio del cimitero che si affaccia sulla Tosco Romagnola. «Un atto bruttissimo - prosegue la signora Sandra - che a mio parere ha leso anche la dignità della salma, per cui non è stato mostrato alcun rispetto».
Scene dolorose, che hanno ferito profondamente i congiunti. «Dopo di noi - prosegue Maurizio Bruni - è arrivato anche il familiare di un terzo defunto, anche lui ha trovato tutto già eseguito e se n'è andato sconsolato». L'esumazione consiste nel recupero dei resti delle salme sepolte in terra e nella loro successiva collocazione. Secondo la legge può essere effettuata dopo dieci anni dalla morte. Le famiglie erano state avvisate da un cartello, in cui c'era scritto di mettersi in contatto con il custode. Da lì è partito l'iter.
«Ad ogni famiglia - spiega Brunero Bruni, anche lui figlio di Zeno - è stato detto di portare un lenzuolo. Sapevano già che gran parte delle salme sarebbero state trovate pressoché intatte, poiché questo era già avvenuto nella zona vicina». In questo caso le salme vengono appunto avvolte in un lenzuolo e rimesse nella nuda terra insieme a degli enzimi, per un tempo variabile dai tre ai cinque anni.
«C'era un precedente - dicono sia la signora Biagioni che Brunero Bruni - quindi non capiamo la logica di questa operazione, che riapre ferite ancora fresche nelle famiglie che hanno perso un proprio caro. Coloro che sono sepolti in quella zona vengono oggi rimossi perché manca lo spazio, dopo poco più di dieci anni, per essere spostati di appena pochi metri. Tra l'altro, la terra sia della zona dove si trovavano, sia di quella dove sono stati messi, è comunque materiale riportato, quindi poco adatto alla decomposizione». Le operazioni di esumazione delle salme presenti in quell'area del cimitero sono andate avanti anche per tutto il giorno di ieri. Anche in questo caso ben più della metà delle salme sono state trovate intatte.
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