Il Tirreno

Pontedera

Più verde e meno cemento

Paola Silvi
Una veduta aerea del centro di Pontedera
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Una veduta aerea del centro di Pontedera

Le linee guida del sindaco per lo sviluppo urbanistico

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 PONTEDERA. E' il momento della verifica e di una nuova pianificazione. Con un tris di obiettivi da perseguire. Il conto alla rovescia è iniziato e manca davvero poco al monitoraggio del Piano Regolatore. Sul piatto della bilancia c'è il cammino compiuto fino a oggi e quello che resta ancora da percorrere.  Ma fra una tiratina qua e un assestamento là il sindaco Simone Millozzi ha le idee chiare su come deve svilupparsi la Pontedera del futuro. Al centro dei suoi pensieri una città sostenibile, a misura di uomini, donne ma soprattutto di giovani famiglie. Una città dove trionfa il verde, gli spazi di aggregazione. Con il peso del mattone diluito e distribuito nei vari quartieri. E per essere certi delle direttive da tenere sott'occhio presto Millozzi stilerà una delibera ad hoc, da allegare al monitoraggio. Tre sono i punti cardine della progettazione del domani. La perequazione urbanistica, l'eliminazione del diversivo dell'Era e gli standard di edilizia sociale. Ma andiamo con ordine. In primis, e gli immobili della vecchia Ipsia o dell'azienda Crastan ne sono una testimonianza concreta, sullo scacchiere pontederese, non c'è in programma un sovraccarico del suolo pubblico ma solo uno spostamento della capacità edilizia da questi volumi ad altri presenti in città. Un "effetto domino" insomma che rimescola le carte ma che tutela dall'invasione del cemento «perché le scelte urbanistiche - entra nel merito Millozzi - sono lo specchio dell'attenzione verso gli abitanti». Sulla stessa lunghezza d'onda si colloca anche la rimozione definitiva del "diversivo dell'Era» previsto nella zona sud ovest di Pontedera, a La Borra. «I problemi di natura idrogeologica - continua il sindaco - sono stati rimossi e non ha più senso ferire il territorio con una sorta di fosso ampio ben 12 metri. L'area rimarrà però vincolata. Niente costruzioni previste ma un parco e verde pubblico». Si confermano invece le lottizzazioni de Il Romito e de La Rotta, ancora da completare o in molti casi proprio da iniziare. «La mancata partenza di questi cantieri è un'altra faccia della crisi. In attesa che si aprano i lavori ma anche sulle realizzazioni già in voga inseriremo una modifica. La nostra volontà - conclude Millozzi - è quella di assegnare una quota minima di abitazioni all'emergenza abitativa, a quelle coppie che rappresentano la cosiddetta fascia grigia. Giovani che non possono accedere ai finanziamenti per comprare una casa di proprietà ma che possiedono un reddito tale da non rientrare in graduatoria per le case popolari. A loro saranno dedicati degli immobili a canone agevolato».

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