Proteste
Mezzo milione per i dirigenti
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Maria Truglio Le retribuzioni pagate dal Comune: oltre un terzo va a direttore e segretario
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PONTEDERA. La prima cosa che balza agli occhi, dalle retribuzioni che il Comune paga ai suoi dirigenti, è che, il direttore genelare e il segretario generale, ci costano oltre 200mila euro lordi in un anno. Su ognuno dei 28mila e passa abitanti di Pontedera, dall'ultimo nato al più anziano, questi due stipendi, pesano oltre sette euro a testa. Che diventano quasi il triplo (20 euro a testa), se consideriamo tutti i dirigenti, per i quali il Comune spende 574mila e passa euro. Non si può fare un confronto col passato, perché fino al settembre del 2009 le due figure non esistevano. Le mansioni erano svolte, entrambe, da un'unica persona, il segretario generale Fernando Ferrini (che, come si può vedere dalla tabella, percepiva importi minori). Sarà così anche nel prossimo futuro, perché la figura del direttore generale, se non ci saranno altre variazioni, con il prossimo mandato elettorale, terminerà. Non sarà più contemplata. Dovrà essere eliminata dai Comuni che se ne sono dotati. Sono più o meno in linea tra loro e nel confronto con gli anni precedenti, i compensi - che indichiamo sempre lordi, nella tabella qui a fianco - degli altri dirigenti del Comune. Si va dai 79mila euro di Roberto Fantossi ai 40mila di Giacomo Mainardi. Non fanno testo i compensi, attribuiti nel corso del 2010 alla dirigente Nicla Minuti, perché, nei mesi scorsi ha lasciato quel compito. Le variazioni di stipendio tra il 2008 e il 2010 sono dovute al fatto che i dirigenti, nel computo della loro retribuzione, hanno anche incentivi e premi di produzione, sugli obiettivi che il sindaco e la sua giunta decidono all'inizio dell'anno e che, al termine, vengono raggiunti. Se vogliamo ampliare il discorso sui costi della politica, occorre mettere nel conto anche altri tre dirigenti che sono quelli dell'Unione dei Comuni: dal direttore al responsabile dei servizi territoriali, fino al responsabile delle risorse umane: per loro - anche se solo in quota parte, perché fanno capo a 16 Comuni del'Unione - il compenso complessivo è di oltre duecentomila euro.
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