Finanza
Sono ben 120 i nuovi casi di imprese e famiglie in difficoltà che si sono rivolte alla Misericordia
Rincorsi e strozzati dai debiti
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Un momento della conferenza contro lusura: da sinistra, Barnini, Giusti e Silvi Sempre più richieste di aiuto al Centro anti-usura
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PONTEDERA. Aumentano i debiti di famiglie e imprese che, per non finire in mano agli strozzini, si sono rivolti al Centro prevenzione usura della Misericordia, che entra nel dodicesimo anno di vita. I casi nuovi di cui si sono occupati i volontari sono stati 120 per 510 incontri necessari a mettere insieme i documenti per l'istruttoria da presentare alla Fondazione Toscana per la prevenzione dell'usura a Siena. Nell'80% delle situazioni di indebitamento eccessivo, con il rischio che il cittadino si rivolga a chi presta il denaro a tassi elevati, c'è di mezzo Equitalia, concessionario per la riscossione. «I debiti accumulati dai nuovi casi che si sono rivolti al nostro centro di ascolto - hanno spiegato il governatore Aldo Silvi e i volontari Paolo Giusti e Mario Barnini - sono aumentati del 40% rispetto all'anno passato, arrivando a un'esposizione di 8 milioni e 447mila euro». Di questi hanno ottenuto un finanziamento pubblico undici casi, con debiti per un milione e 500mila euro. Le 28 aziende che hanno chiesto aiuto hanno debiti per tre milioni e 800mila euro, pari al 46% dell'ammontare del debito di chi si è rivolto alla Misericordia. Le famiglie che hanno chiesto aiuto sono state 78 con un indebitamento complessivo di 4 milioni e 598mila euro. «Il fatto nuovo, che preoccupa - è stato detto - è che sono sempre di più le aziende che si trovano nella condizione di non sapere come fare ad andare avanti». L'altro cambiamento riguarda la fascia d'età di chi non riesce a fare fronte a diversi pagamenti: un buon 80% è rappresentato da persone che hanno tra i 40 e i 50 anni. Cittadini che hanno perso il lavoro e che difficilmente riescono a trovare un'altra occupazione. «Ci sono molti nuclei familiari che vanno avanti - è stato spiegato - grazie alla pensione di un anziano che vive in casa. Così come abbiamo visto che tra le ragioni di indebitamento ci sono, accanto alla perdita del lavoro, separazioni e divorzi. Oltre a multe accumulate e mai pagate, tasse e contributi previdenziali "dimenticati"». Quando arriva la cartella di Equitalia, a volte con somme astronomiche, l'impresa o la famiglia vanno in crisi. Chi riesce ad ottenere un aiuto dalla Misericordia difficilmente non onora le scadenze: le somme che finiscono a contenzioso sono circa il 4%. L'uso scorretto del denaro o l'eccessivo ammontare delle rate mensili di mutui e finanziamenti, così come la disinvoltura nel considerare le intimazioni di Equitalia, restano comunque le cause più ricorrenti di chi si trova in un mare di debiti. C'è poi un'altra costante: le agenzie di recupero credito usano metodi al limite della legalità. S.C.
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