Il Tirreno

Pontedera

Progetto Originario esce dalla maggioranza

Andreas Quirici
<b>IN AULA. </b>Un momento del consiglio comunale
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IN AULA. Un momento del consiglio comunale

Annuncio-choc: gli ex buselliani fanno gruppo autonomo. Il sindaco sempre più solo

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 VOLTERRA. «Annuncio che dal prossimo consiglio ci costituiremo in un gruppo autonomo, perché non possiamo rimanere in questa maggioranza». Il colpo di scena, come nelle migliori piece de teatre, arriva alle 19,30, quasi alla fine di un consiglio comunale che fino all'arrivo di Sonia Guarneri, ex assessore al sociale e, a questo punto ex consigliere di maggioranza, era stato abbastanza ordinario. E' lei a far cadere il macigno che apre scenari molto diversi per la giunta del sindaco Marco Buselli rispetto a ciò che è accaduto finora. Guarneri fa ormai parte di Progetto Originario, insieme a Fabio Bernardini, Luigi Cocucci e Vera Trinciarelli. 4 consiglieri in meno che fa calare la maggioranza da 13 più il sindaco a un totale di 10 consiglieri. Dall'altra parte ci saranno i 5 di Città Aperta, Danilo Cucini della Sinistra per Volterra e, in teoria, Antonella Bassini del Popolo per Volterra, oltre ai 4 di Progetto Originario. 11 in tutto, anche se i conti non sono ancora chiusi, per l'incognita Bassini. Si capirà la prossima volta con il voto sul secondo ordine del giorno.  Scambi di battute. «Voglio far notare al sindaco che non ha più la maggioranza», ha detto Cucini a Buselli. «Sono tranquillo», ha risposto il capo della giunta. «Magari a forza di essere tranquillo se ne andrà tranquillo anche a casa», ha ripreso il consigliere di Sinistra per Volterra. «Il consiglio è sovrano», ha ribadito Buselli.  Sanità di zona. E' stato lo scoglio su cui si è arenata la giunta Buselli. In pratica il secondo ordine del giorno in cui si sarebbe dovuto discutere del protocollo d'intesa che la Valdicecina dovrà studiare (e sta studiando) con la Regione Toscana per dare risposte all'intero territorio. Ma proprio il fatto di averlo già cominciato a discutere con tutti gli enti, tranne che con il consiglio ha creato problemi alla maggioranza. Guarneri ha raccontato di aver appreso dell'esistenza della bozza per averla trovata tra gli allegati della documentazione del Santa Chiara. «E' l'esempio dei metodi usati dal sindaco e del fatto di condividerli con i suoi compagni di merenda». Rosa Dello Sbarba ha ordinato i fatti, spiegando di aver ricevuto il documento troppo tardi per studiarlo al meglio e per questo Città Aperta e Sinistra per Volterra hanno presentato una loro proposta congiunta. La discussione era stata preceduta dall'intervento di Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, che aveva prospettato i tagli alla sanità, la necessità di arrivare a un protocollo in Valdicecina, ma informando anche del fatto che il suo ente ne stava discutendo già con il Comune.  Santa Chiara in rosso. E' la realtà illustrata dal presidente Renato Bacci durante la discussione del primo ordine del giorno, emendato dalla minoranza su alcuni dettagli, ma approvato all'unanimità. Il consiglio comunale ha stabilito in questa maniera che il Santa Chiara potrà offrire servizi alla terza età anche diversi da quelli che finora hanno caratterizzato la sua attività, come l'assistenza domiciliare e potrà anche realizzare progetti alternativi, come i corsi di formazione. Il tutto con verifiche periodiche dell'andamento economico in consiglio comunale, ma anche con un tavolo tecnico che stabilisca il da farsi il più possibile allargato al territorio. «Il nostro bilancio è gravato di conti molto negativi - ha detto Bacci - e dovrà trovare soluzioni a breve, come la riscossione dell'affitto da Mondo Nuovo per Villa Giardino».

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