Il Tirreno

Pontedera

In tanti per l'ultimo saluto a Caponi

Se n'è andato un conoscitore impareggiabile della storia locale

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 SAN MINIATO. C'era tutta San Miniato per l'ultimo saluto a Mario Caponi, scomparso mercoledì mattina all'età di 88 anni. Un omaggio dovuto, per un concittadino illustre che ha dato tanto a San Miniato. Commossa l'ex vicesindaco Maria Grazia Messerini, figlia di Piergiovanni, l'amico storico di Caponi: «Da quando mio padre è scomparso, circa due anni fa - racconta - Mario non è stato più lo stesso, ero legatissimi. Per noi era come se fosse uno zio, quasi un secondo padre. San Miniato gli deve davvero tanto, per l'attività che ha svolto nell'associazionismo, nel tessuto sociale e culturale della città. Era un conoscitore impareggiabile delle storia locale: sapeva tutto delle vicende, dei personaggi, dei monumenti e delle opere d'arte di San Miniato. Quando c'era da accompagnare qualcuno per il centro storico l'amministrazione si rivolgeva sempre a lui. Peccato che non abbia mai voluto scrivere niente». Mario Caponi ha vissuto da protagonista la storia recente di San Miniato: nel 1944, all'età di 21 anni, fu tra i superstiti della strage del Duomo. «Una grande persona - conclude Messerini - si merita davvero quest'ultimo saluto». G.P.

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