Il dolore
Il presidente del Santa Chiara, Renato Bacci, ha deciso per la svolta rispetto al comodato duso gratuito
Villa Giardino costerà 3.500 euro
Andreas Quirici
◗
Una veduta della residenza per anziani Santa Chiara di Volterra È il canone d'affitto mensile che dovrà pagare l'associazione Mondo Nuovo
3 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. L'associazione Mondo Nuovo dovrà pagare un affitto di 3.500 euro al Santa Chiara, l'azienda pubblica di servizi alla persona al centro di numerose polemiche negli ultimi mesi. Lo conferma il nuovo presidente di Santa Chiara Renato Bacci: «E' vero. Stiamo discutendo con l'associazione per cominciare a riscuotere una locazione da parte loro, ma al momento siamo ancora in fase di confronto». Bacci, quindi, segue le orme del suo predecessore Emanuele Orsi, il quale aveva fatto effettuare una stima tecnica del valore di Villa Giardino, l'immobile in cui Mondo Nuovo porta avanti la sua attività legata al supporto delle disabilità, stabilendo una retta mensile di 3.500 euro. L'associazione è a Villa Giardino dal 1995 senza pagare nulla, né lire, né euro. Il tutto grazie a un contratto di comodato d'uso gratuito dell'edificio (una sorta di villino di campagna che assomiglia più a una casa vacanze di lusso che a una classica struttura in cui si affrontano problemi difficili come quello delle disabilità). Bacci non entra nel merito del mancato introito per Santa Chiara: «Non si possono fare calcoli di questo genere. Se dal 1995 a oggi non è stato riscosso nulla dall'utilizzo di Villa Giardino è per via del contratto di comodato d'uso. Chi l'ha stipulato avrà avuto i suoi buoni motivi. Io so soltanto che la costruzione è di nostra proprietà, che la nostra società ha necessità come tutte le aziende di far fruttare il suo patrimonio immobiliare. Ed è per questo che stiamo discutendo con Mondo Nuovo del cambiamento che abbiamo intenzione d'introdurre a breve». Il contratto di comodato d'uso è scaduto alla fine del 2009. Ma per un anno si è andati avanti senza prendere una decisione in merito, lasciandosi sfuggire un introito di 42mila euro. Ora sembra essere arrivato il momento della svolta. Anche perché, il bilancio del Santa Chiara piange vera e propria miseria e una serie di provvedimenti che favoriscano entrate economiche che prima non esistevano sembrano inevitabili. «Non si tratta di una coercizione o di un sopruso - tiene a precisare il presidente - perché nel contratto era scritto in maniera evidente che alla fine dell'accordo di comodato d'uso gratuito si sarebbe passati al pagamento di una locazione». La trattativa, come confermato dallo stesso Bacci, è in piedi e proseguirà anche nelle prossime settimane, fino a raggiungere una soluzione condivisa dalle parti. Del resto, l'argomento Santa Chiara è uno dei temi caldi di Volterra che sarà affrontato anche nel consiglio comunale di oggi alle 15,30 con due ordini del giorno. Il primo riguarderà "la valorizzazione del ruolo e delle funzioni dell'Azienda pubblica di servizi alla persona Santa Chiara per Volterra e l'Alta Valdicecina" e il secondo, invece, affronterà le "politiche sanitarie di zona», stabilendo "gli indirizzi conseguenti al consiglio comunale aperto del 28 giugno 2010".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
