Il dolore
Spigai lascia il Seggio
Guido Bini
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Alberto Spigai «Non è stato giusto annullare il Palio»
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BUTI. È con poche righe, dettate «da una grande tristezza e dal senso di impotenza», che Alberto Spigai annuncia che lascerà, portate a termine le ultime mansioni, la guida del Palio di Buti. A pesare come un macigno la conclusione del Palio di domenica, senza un vincitore, imposta dal sindaco Roberto Serafini per questioni di sicurezza. Per Spigai, ma non soltanto per lui, si è trattato di un danno di immagine irreparabile, tanto si scusa col pubblico «per lo spettacolo di incompetenza fornito». «Per una scelta immediata, miope e unilaterale di un singolo individuo - scrive senza mezzi termini Spigai - si è compromesso il valore di un avvenimento importante qual è il Palio e della sua credibilità». Spigai, presidente del Seggio di Sant'Antonio da sette anni, parla dell'iniziativa del sindaco di sospendere la gara come di una «scelta avventata e non razionale», che avrebbe poi spinto alcuni componenti del Seggio a rinunciare immediatamente agli impegni presi. «Il lavoro portato avanti per sette anni - spiega - è stato sempre improntato per determinare una crescita continua sia da un punto di vista della sicurezza sia da un punto di vista dell'immagine della manifestazione. Un lavoro continuo e caratterizzato da sacrifici, oltre che della mia persona, di tutti i componenti del Seggio, delle contrade e di tutte le persone che ruotano intorno a questo avvenimento. Da parte mia, nonostante abbia perso qualsiasi stimolo, prometto di portare a termine tutte le attività necessarie per permettere la chiusura della manifestazione. Dopodiché, provvederò ad inoltrare in maniera irrevocabile le mie dimissioni».
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