Gioco
Saranno i volontari a sorvegliare le opere idrauliche del territorio C'è la convenzione col Consorzio
◗
Ruspe al lavoro per la pulizia degli argini dellEgola A sinistra Edoardo Villani Accordo con la Misericordia di San Miniato. I corsi d'acqua interessati sono il torrente Egola e i rii Orlo, San Bartolomeo e Macone
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Volontari "vigilantes" sul funzionamento delle opere idrauliche dei principali corsi d'acqua che attraversano il territorio di San Miniato. Sono quelli della Misericordia del centro storico. Segnatamente il gruppo di protezione civile. L'accordo, siglato nei giorni scorsi, tra Consorzio di Bonifica Valdera e sodalizio di volontariato, prevede che i volontari effettuino monitoraggio e manutenzione delle ventole e delle cateratte presenti nei tratti del torrente Egola, del rio Orlo, del rio San Bartolomeo e del rio Macone, che sono i corsi d'acqua più importanti e delicati che attraversano il territorio. Questi corsi costituiscono i cardini del reticolo idraulico sanminiatese. Una convenzione, quella firmata nei giorni scorsi, fortemente voluta da entrambe le parti. «Efficienza e professionalità passano anche dalla capacità, oggi, di costruire sinergie sul territorio - spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Valdera Edoardo Villani -. Noi crediamo molto nel rapporto tra il nostro ente e il mondo del volontariato. In questo caso, si tratta del rapporto con la Misericordia e con la sua protezione civile che svolgerà per noi un ruolo delicato e per questo riceverà un compenso con il quale potenziarsi in attrezzature e capacità d'intervento. Si tratta - prosegue il presidente Villani - di un ruolo delicato, perché avrà in cura 15 cateratte sull'Egola, 3 su Orlo, una sul Bartolomeo, una griglia sul Macone. Dal loro funzionamento dipende la sicurezza dei corsi d'acqua e quindi del territorio e del suo abitato, case, aziende, campi». I volontari avranno per compito la segnalazione di guasti, occlusioni, verifica del funzionamento delle cateratte o delle ventole con cadenza mensile, accertamento della presenza delle paline identificative, verniciatura e smaltature tutte le volte che ci sarà bisogno e almeno una volta l'anno. I volontari dovranno verificarne il funzionamento dopo il transito di una piena, nell'approssimarsi di condizioni di criticità o quanto i tecnici del Consorzio hanno verificato la presenza di particolare sofferenze del reticolo idraulico. Tutta l'attività dovrà essere ovviamente relazionata in un report mensile al Consorzio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
