Il Tirreno

Pontedera

Al lavoro mancano otto persone per assenze di lunga durata e non sono state ancora sostituite

Piazza "Manicomio"? E' alle Poste

Sabrina Chiellini
L’ufficio postale di Santa Croce sull’Arno
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L’ufficio postale di Santa Croce sull’Arno

Caos a Santa Croce: in un solo giorno 800 chili di corrispondenza da smistare

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 SANTA CROCE. "Piazza manicomio". È un recapito virtuale, eppure si può trovare.... Così i dipendenti dell'ufficio postale di Santa Croce, soprattutto quelli addetti allo smistamento della corrispondenza, hanno ribattezzato lo stanzone dove lavorano, sommersi da lettere, riviste, stampe e da una miriade di materiali che giacciono da tempo sulle "barelle", in attesa di essere recapitati.  "Piazza manicomio" è un indirizzo gettonatissimo. Non è mai deserto, sembra destinato a diventare un recapito molto affollato nelle città, come nei paesi di provincia.  Una stanza vecchia, quella dell'ufficio di Santa Croce sull'Arno, senza riscaldamento. Ci sono ancora i vecchi pannelli di amianto di Italposte, più volte sono finiti al centro di esposti all'Asl, rimasti senza grandi conseguenze.  I lavoratori sono esasperati ma anche rassegnati quando ricevono la visita di un sindacalista dell'Ugl, Giorgio Simoncini. «Troppo spesso le colpe ricadono sui portalettere che sono l'unico punto di contatto con gli utenti», dice loro Simoncini per rompere il ghiaccio. I lavoratori lo guardano quasi stupiti della visita. «Bisogna dire che i problemi non sono i postini, nascono altrove. Sono la conseguenza di decisioni prese dai dirigenti e che evidentemente non collimano con le diverse realtà della nostra provincia». Le minacce dei sindaci, diversi lo hanno promesso in provincia di Pisa, di ricorrere alla magistratura sembrano non convincere. Eppure c'è l'interruzione di un pubblico servizio.  A Santa Croce sull'Arno in questi giorni viene ancora distribuita la corrispondenza del mese di novembre. Dicono che si tratta per lo più di stampe, riviste o di materiale pubblicitario. «I ritardi non sono accettabili lo stesso».  L'ufficio postale di Santa Croce, con la riorganizzazione voluta dalla direzione dell'azienda, è diventato il fulcro dello smistamento in tutto il comprensorio del Cuoio. Un distretto industriale tra i più importanti della Toscana.  Le strutture delle Poste sono carenti; di recente sono stati realizzati lavori di blindatura con gli impiegati al lavoro in stretto contatato con saldatori e fabbri. Meraviglia che la Medicina del Lavoro dell'Asl non sia intervenuta.  Il personale è ridotto al minimo: mancano otto persone per assenze di lunga durata e non sono state sostituite. Nella nuova organizzazione del lavoro il sabato mattina non verrà più recapitata la posta: solo i quotidiani o i giornali in abbonamento. «Sabato scorso a Santa Croce - dice Simoncini - sono stati scaricati 800 chili di posta da distribuire. Possibile? In buona sostanza da Pisa hanno inviato la posta anche se era sabato e nessuno l'avrebbe consegnata».  A Santa Maria a Monte in questi giorni due zone sono scoperte: niente portalettere. Il caposquadra che doveva arrivare con la riorganizzazione è rimasto a Santa Croce, ufficio in perenne "sofferenza". «Comunque a Santa Maria a Monte anche se i postini sono in difficoltà - dice Simoncini - la situazione è meno grave rispetto ad altri comuni».  Il sindacalista lunedì mattina ha visitato anche altri uffici della provincia. «A Pisa, al centro distribuzione recapito, in via Cannizzaro - racconta - da giorni manca perfino la carta. Per fare uscire i postini la coordinatrice deve fare i salti mortali per cercare la carta».  Le proteste di sindaci e cittadini non sono cadute nel vuoto. Ma sembrano solo avere spostato, di alcuni chilometri, il problema. Cioè da Pisa, dove la posta era accatastata da mesi e aspettava di essere distribuita, alla provincia. «Sabato mattina al Cmp, centro meccanizzato postale - dice Simoncini - c'è stato un vero blitz. Quaranta mezzi, 17 in più rispetto al solito, hanno caricato tutta la posta che era in giacenza e l'hanno trasferita negli uffici postali, in varie destinazioni. Questo spiega perché Santa Croce ha avuto 800 chili di corrispondenza sabato scorso...». La gran fretta nello smaltire gli arretrati ha una sua logica. Che non è quella di fare l'interesse dell'utente. Da lunedì scorso, infatti, è entrato in vigore un nuovo orario di lavoro: sono stati tagliati 14 mezzi e 10 autisti di quelli impiegati al Cmp, così come sono state ridotte le ore di lavoro. Sempre con l'intento di risparmiare.  Intanto, la posta... non arriva.

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