Il Tirreno

Pontedera

Riguarda gli impianti centralizzati dei condomini: da restituire parte della bolletta degli ultimi 3 anni

Caccia a nuovi rimborsi

Una veduta di palazzi condominiali a Pontedera; i rimborsi riguardano impianti centralizzati
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Una veduta di palazzi condominiali a Pontedera; i rimborsi riguardano impianti centralizzati

Sul riscaldamento abbiamo pagato il doppio dell'Iva

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PONTEDERA. Finalmente una buona notizia per i cittadini. Si profila, infatti, la possibilità di ottenere rimborsi per il pagamento del gas o del gpl consumato dai condomini con impianti centralizzati. I gestori del servizio avrebbero ignorato un decreto legislativo del 2007 in cui era contenuto un cambiamento in fatto d'imposta sul valore aggiunto.  Per il consumo pro capite fino a 480 metri cubi si sarebbe dovuto pagare il 10% e non il 20% di iva, mentre dalla soglia di energia consumata indicata in poi l'iva da pagare era al 20%.  Il tutto dal 2008, ma a oggi le fatture sono continuate ad arrivare senza il correttivo ed è per questo che adesso i consumatori possono prendersi la rivincita. Il merito del possibile rimborso va al Sunia, il sindacato nazionale unitario inquilini e assegnatari che attraverso lo strumento della class action ha intrapreso un percorso giudiziario per rivendicare il diritto dei condomini a pagare meno.

Il nodo sta nel fatto che i gestori del sevizio energetico, nelle loro bollette, avevano considerato il cumulo consumato, ricavando cifre ovviamente superiori ai 480 metri cubi.  «Invece andavano divisi per condominio - affermano dal Sunia - in modo da calcolare singolarmente i consumi e applicare il provvedimento dell'Agenzia delle entrate».  E la stessa Agenzia ha ora ricordato con una risoluzione il cambiamento imposto ai vari gestori. Un inghippo scoperto e che adesso dovrebbe dar modo a tanti cittadini di ottenere rimborsi, anche se i gestori non sembrano avere ancora le idee chiare in merito.  Da Toscana energia, società del gruppo Eni, per esempio, si apprende che «le società del settore stanno approfondendo con la stessa Agenzia delle entrate i termini applicativi delle risoluzioni». 

In particolare, starebbero cercando di sciogliere il nodo della «retroattività e alle modalità d'informazione dei soggetti coinvolti e aventi diritto». In pratica, nessuna opposizione a quel che accadrà da ora in poi, con l'applicazione dell'iva al 10% fino a 480 metri cubi di energia consumata da ogni singolo utente. Ma per quel che è successo dal 2008 a oggi e su chi doveva informare i cittadini si dovranno attendere i chiarimenti dell'Agenzia delle entrate. Intanto amministratori di condominio e proprietari di case dovranno comunque mettersi in moto per presentare domanda per i rimborsi. Una prassi burocratica da curare nei minimi dettagli, in modo da ottenere soldi pagati ingiustamente e che, prima o poi, dovranno tornare nelle tasche dei cittadini.

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