Il dolore
LETTERA DI PROTESTA
A Ghizzano di Peccioli la popolazione è in rivolta
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Un postino impegnato consegnare la posta 2 MINUTI DI LETTURA
PECCIOLI. Dai primi giorni del mese di novembre, a Ghizzano di Peccioli, la posta viene distribuita con enormi ritardi. Questo problema produce grandi disagi e procura danni ai privati e alle attività economiche. «I cittadini - scrivono i residenti in una lettera di protesta indirizzata a Poste Italiane e a Comune di Peccioli - ricevono in ritardo tutta la loro corrispondenza: avvisi e solleciti di pagamento delle utenze, comunicazioni relative ai rapporti di lavoro, informazioni dalle amministrazioni pubbliche, ecc. Tutto ciò, senza considerare che, naturalmente, non consegnare la posta significa ledere il diritto alla comunicazione privata e familiare. I ghizzanesi hanno dovuto anche rinunciare, prima e durante le ultime festività, a ricevere gli auguri natalizi. Le attività commerciali e artigianali hanno poi, in più, grosse difficoltà nel gestire i pagamenti delle fatture e delle ricevute bancarie e i ritardi nelle comunicazioni relative alle utenze possono generare danni economici rilevanti. Almeno in un caso accertato, ad un'attività turistico-ricettiva, nel periodo delle prenotazioni per le festività natalizie, la Telecom ha staccato il telefono a causa del fatto che un sollecito di pagamento è stato consegnato oltre 25 giorni dopo la spedizione. Tutto questo, in un paese già penalizzato dalla mancanza dell'Adsl e dove l'ufficio postale è aperto solo alcuni giorni alla settimana. Addirittura una raccomandata, anche di tipo urgente, per la quale l'avviso viene lasciato il giovedì mattina, può essere ritirata solo il martedì della settimana successiva, sempre che il portalettere abbia avuto il tempo di portarla all'ufficio postale locale. Da alcuni giorni c'é una nuova portalettere che però, purtroppo, nonostante il suo evidente impegno, è impossibilitata a consegnare la posta con regolarità. Infatti, la stessa persona deve coprire, oltre a Ghizzano, anche i paesi di Legoli, Libbiano, Cedri, Fabbrica e Montelopio». A causa della mancata distribuzione regolare della corrispondenza, al centro di smistamento di Capannoli si sono accumulati scatoloni di posta non consegnata.
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