Il Tirreno

Pontedera

Fedeli: abbiamo trovato una situazione complicata

Verso la guardia anestesiologica Il vicesindaco fa il punto sull'ospedale

Riccardo Fedeli
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Riccardo Fedeli

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 VOLTERRA. A metà febbraio partirà ufficialmente l'automedica. Passi avanti in oncologia con un medico in più e l'inserimento dell'infermiere che mancava. Sala operatoria potenziata e l'assunzione a brevedi due oss. Anche per la medicina si va verso il modello dell'intensità di cura e in quest'ottica potrà essere il reparto di riferimento. La lista del "punto zero" rispetto alla situazione sanitaria dell'ospedale di Volterra arriva dal vicesindaco con delega alla Sanità Riccardo Fedeli. L'assessore fa il punto su quel che è stato e quel che sarà. «Quando abbiamo preso in carico la situazione sanitaria l'ospedale risultava pressochè indebolito nel complesso. Il pronto soccorso era ed è tuttora ridotto ai minimi termini per quanto riguarda il personale, i reparti dalla medicina e della chirurgia senza prospettive. Il nuovo reparto di oncologia appena ristrutturato mancava di personale infermieristico e medico, il territorio e la psichiatria sembravano solo aspetti marginali del sistema salute in Val Di Cecina, per non parlare della Pediatria imposta in medicina». E ancora: «L'Auxilium Vitae stava virando verso una riorganizzazione della Riabilitazione cardiologica dove in pratica venivano dimezzati i posti letto per far posto a quelli della Neurologia». L'elenco è lungo. Ieri, oggi. «Per cambiare la situazione - continua - abbiamo cercato dove possibile collaborazione con la direzione aziendale e dove ciò non è stato non ci siamo tirati indietro, fino ad arrivare alla sfiducia del direttore generale. Tutto questo per raggiungere quali obiettivi? Il 15 febbraio partirà l'automedica. Abbiamo partecipato per rimodulare anche il progetto di ristrutturazione dello stesso e oggi si parla di triage, di shock room». Fedeli lancia una richiesta: «Sempre in questa ottica chiediamo l'attivazione della guardia anestesiologica, progetto che sembra vedere anche il benestare della Regione». In questa direzione, a detta del vice sindaco, va anche il recupero delle cosidette "fughe" dalla regione per altre regioni grazie alla professionalità del dottor Calvosa, chiedendo per quel reparto l'aumento del personale medico, altra cosa che sembra ormai in dirittura d'arrivo per poter affrontare anche questa sfida e poter così far tornare a pieno regime quei reparti. «Per la Medicina si va verso il modello dell'intensità di cura e può essere in questa ottica il reparto di riferimento. Per la pediatria è storia conosciuta. E' vero il reparto è ancora lì ma sono stati fatti dei lavori per metterlo più a norma e qualche corso di aggiornamento». Aumenta il ruolo della Società della salute: «Questo ci permette di monitorare le criticità dell'ospedale e del territori. Da qui l'assunzione di un nuovo pediatria che garantisce la libera scelta, l'assunzione di uno psico-oncologo per supportare l'attività del personale e soprattutto grazie alla rimodulazione del progetto dei medici di famiglia all'ex scuola Santa Chiara, si sta ultimando un'operazione che permetterà alle figure che lavorano sul territorio una maggiore interazione, al servizio della comunità».

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