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Quelle lettere piene di strazio

Una scena del film La vita è bella di
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Una scena del film La vita è bella di

Peccioli, le corrispondenze personali della guerra diventano spettacolo

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 PECCIOLI. Domani alle 21.30 all' Auditorium dell'Incubatore d'Impresa (via Boccioni, 2), il Comune, la Fondazione Peccioliper e la Scuola secondaria di Primo Grado "Fra' Domenico da Peccioli" presentano lo spettacolo "Lettere dalla Memoria", viaggio storico nelle corrispondenze personali della seconda guerra mondiale, realizzato dai ragazzi che hanno preso parte al laboratorio teatrale della scuola.  Ormai da anni il Comune di Peccioli e la Fondazione Peccioliper celebrano la Giornata della Memoria, una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento Italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata commemorativa delle vittime del nazionalsocialismo e dell'Olocausto e in onore di coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati.  Lo spettacolo ricostruisce questo cammino delle coscienze: dal non voler vedere, dall'abbassare lo sguardo all'affrontare con coraggio la morte nel tentativo di riappropriarsi della libertà, della carità verso il prossimo, del senso dello Stato. In definitiva della coscienza.  I testi dello spettacolo sono corrispondenze originali dell'epoca: lettere, da sempre veicolo di sentimenti, idee, valori. Lettere di persone comuni: una suora pedagogista, un'infermiera ebrea, un meccanico, un insegnante, un ufficiale dell'esercito, un sacerdote di campagna e un sergente, che sono state tutte vittime reali della ferocia del nazismo, vittime che hanno scritto a casa, ai loro amici e familiari, la loro pena.

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