Gioco
Come sempre sono promettenti, fatte da giovani e ipertecnologiche
Nuove aziende nel Polo Sono entrate nell'incubatore
Guido Bini
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Da sinistra Paolo Zicari e Giacomo Passalacqua in alto lesterno del polo di Navacchio 3 MINUTI DI LETTURA
NAVACCHIO. L'incubatore del Polo Tecnologico ha accolto ieri quattro nuove aziende, come sempre promettenti, giovani, e ipertecnologiche. La novità sta però nei metodi di reclutamento. Queste quattro imprese sono state accolte nella famiglia del Polo di Navacchio dopo un'attenta selezione delle idee proposte, e dopo un periodo di pre-incubazione durato sei mesi, per la prima volta sperimentato con il sostegno della Regione Toscana. La giornata di ieri, oltre che per festeggiare l'importante traguardo raggiunto dalle quattro imprese, è stata pensata anche per permettere loro di presentarsi alle aziende già insediate. «La conoscenza reciproca e la condivisione di esperienze - ha detto in proposito il direttore del Polo Elisabetta Epifori - è fondamentale per il successo delle start-up». Metterle in contatto «sia con aziende simili a loro, sia con quelle già consolidate come lo sono le oltre sessanta presenti nella nostra struttura, è importante tanto quanto la competizione di mercato, e rappresenta uno dei nostri principali punti di forza», continua Epifori. Ecco, dunque, quali sono queste quattro nuove aziende e di cosa si occupano. La Agrosection ha ideato e sviluppato un portale multilingue a sostegno del commercio internazionale di prodotti agroalimentari "Made in Italy". Alla sua origine ci sono tre neoingegneri siciliani, Giacomo Passalacqua, Marino Salvatore e Paolo Zicari, due dei quali laureatisi a Pisa, che hanno sviluppato la loro idea prendendo le mosse proprio da una tesi di laurea. La seconda azienda passata all'incubatore è la Dg Consult, di Filippo Gennaro, che ha già abbondantemente fatto parlare di sé. Il suo ambizioso obiettivo di arrivare alla progettazione di parchi solari per 100 megawatt complessivi entro il 2012 ha riscosso subito notevoli attenzioni, tanto che l'azienda è entrata a far parte di un gruppo più ampio di aziende. La terza società presentata ieri si chiama Handcrafted Software e sviluppa applicazioni per iPhone e Android, i telefonini di ultima generazione. «Attualmente - ha riferito il responsabile Alessandro Bono - sono più le applicazione che sviluppiamo per i committenti che quelle che commercializziamo in proprio. Come nostri prodotti di punta abbiamo il gioco Drawardsè, una specie di Pictionary, e iMetano, che permette di localizzare i distributori di metano sul territorio e sapere quando sono aperti. Mentre per le aziende che si rivolgono a noi sviluppiamo più che altro applicazioni nei campi della navigazione satellitare, dei programmi tv e dei social network». E, come nel caso della Agrosection, anche nella Handcrafted troviamo tutti giovani laureati sotto i trent'anni. Ultima azienda presentata è la Stargate Consulting, di Andrea Bellucci, per la quale bisogna però parlare di incubazione virtuale. «Questa azienda - ha chiarito Monica Forconi, coordinatrice dell'incubatore -, che si occupa di consulenza strategica offrendo soluzioni di project management integrati, ha già una sua sede a Pontedera e là rimarrà, pur facendo parte a tutti gli effetti del nostro incubatore».
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