Finanza
La giunta va in minoranza su progetti urbanistici che non convincono i gruppi di sinistra
Maggioranza spaccata in consiglio
Sabrina Chiellini
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CASCINA. A pochi mesi dalle amministrative la maggioranza, ancora una volta, si è trovata divisa (e in minoranza...). Il caos regna sovrano ogni volta che arrivano all'attenzione del consiglio pratiche urbanistiche. Una situazione già vista poche settimane fa con la votazione che ha visto spaccarsi la coalizione, con Pd e Psi da un lato e tutti i partiti di sinistra dall'altro. Si parlava di lottizzazioni a scadenza. Stavolta il voto (che doveva servire a salvare due delle lottizzazioni boicottate in precendenza) è stato ancora più complesso. Le forze della sinistra estrema hanno scelto l'Aventino, uscendo dall'aula al momento di entrambe le votazioni. Diversificate le preferenze degli altri gruppi. Sul piano di via del Nugolaio (approvato) che porterà alla realizzazione di un'area per il riciclo di materiali e di sedi per alcune ditte, la votazione ha unito Pd, Sel e Psi. Sinistra ecologia e libertà ha proposto un emendamento, che è andato a integrare la delibera. Un voto senza grossi patemi (malgrado l'uscita del Pdci). Il secondo programma edilizio riguardava l'area che si trova in prossimità del distributore Esso di Visignano. La proposta riguardava un piano di intervento con abitazioni, verde, spazi commerciali, impianti sportivi e una strada che deviasse il traffico dal difficile incrocio tra la via Tosco-Romagnola e via Moggi. L'urgenza data alla pratica e la divisione di valutazioni sull'intervento da parte dei proprietari del terreno ha portato Sel al voto contrario. I voti favorevoli non sono così bastati: son mancate due preferenze a raggiungere quota sedici, ovvero la maggioranza degli aventi diritto. La lottizzazione è decaduta. «Le coalizioni non vanno avanti stando insieme per abitudine e dividendosi sulle scelte. In questa fase è prioritaria la sottoscrizione di un quadro programmatico comune tra le forze del centrosinistra, in primo luogo tra quelle impegnate nelle primarie. Un quadro che definisca obiettivi politici e linee programmatiche, oltre a evidenziare i modi in cui si sta in una coalizione», commenta Michelangelo Betti, segretario comunale del Pd. Che suona così: datevi una calmata.
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