Il Tirreno

Pontedera

I prodotti invenduti ai bisognosi

Nilo Di Modica
I promotori del progetto e l’interno di un supermercato Coop
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I promotori del progetto e l’interno di un supermercato Coop

Si allarga la rete del "Buon Samaritano" con la collaborazione della Coop

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 SAN MINIATO. Quando il difetto diventa virtù, riuscendo a fare la differenza. Questo è lo spirito che anima il progetto "Buon Samaritano", iniziativa che da alcuni mesi è sbarcata anche nei comuni di San Miniato, Santa Croce, Montopoli e Castelfranco. Il progetto, che prende il nome dalla nota legge del 2003 che ha regolamentato la distribuzione dei prodotti alimentari a fini solidali, si occupa di organizzare la raccolta di tutti i prodotti buoni ma non più vendibili dei supermercati Coop e distribuirli alle famiglie che ne hanno bisogno, previo censimento e specifica segnalazione da parte dei Servizi Sociali Associati dei quattro Comuni. Latticini, frutta, verdura e generi di prima necessità che spesso vengono eliminati dagli scaffali pochissimi giorni prima della scadenza o a causa di danni estetici alle confezioni. Tutti questi prodotti, che una volta erano destinati in discarica, vengono selezionati dagli impiegati all'interno dei tre supermercati coinvolti e vengono in brevissimo tempo distribuiti alle famiglie in difficoltà, grazie all'impegno di alcuni volontari.  L'iniziativa, già avviata da alcuni anni in molte altre zone della Toscana da Unicoop Firenze col progetto "Buon fine", prende corpo anche nella zona del Cuoio grazie alla collaborazione della Caritas diocesana, dell'azienda Usl 11 di Empoli che ha messo a disposizione alcuni locali e del Cesvot, che ha finanziato l'acquisto del pulmino utilizzato per le consegne. Il tutto diretto dall'Auser pisana tramite i suoi iscritti, grazie alla sinergia col Comune di San Miniato. «Con questo progetto il radicamento dell'amministrazione comunale e dei suoi servizi sociali nel territorio diviene un volano impareggiabile per la solidarietà - ha commentato il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini -, uno strumento efficiente in grado di rispondere rapidamente alle necessità di una società che sta vivendo momenti difficili e chiede alla politica di compiere azioni concrete, di passare dal dire al fare sfruttando le potenzialità del territorio. Una realtà che vede moltissime associazioni unirsi in questo progetto, dando un segnale importante, che sarà diffuso anche nelle scuole».  Il servizio, attivo dalla fine del maggio scorso per quanto riguarda la Coop di San Miniato Basso, si è arricchito a partire da novembre anche dei due supermercati di Santa Croce e Castelfranco, senza escludere l'eventualità di allargarsi in futuro anche a Santa Maria a Monte. Un servizio che ha già recuperato ben 46mila euro di prodotti, distribuiti a più di 100 famiglie per un totale di 800 pacchi consegnati in poco più di 7 mesi. «Un esempio ulteriore di come "fare rete" tra soggetti sociali sia fondamentale», afferma l'assessore alle politiche sociali David Spalletti, che insieme alla responsabile del progetto Franca Battini lancia un appello: «Servono energie nuove e nuovi volontari disposti a dedicarsi alla crescita di questa iniziativa, siete tutti invitati».

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di Redazione Pisa