Il dolore
Ezio e Sestilio, per non dimenticare
Giacomo Pelfer
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Sestilio Lotti Domani l'onorificenza ai due ex deportati dai nazisti
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SAN MINIATO. Nell'impegno verso un passato da ricordare ma soprattutto da conoscere, il Comune di San Miniato ha trovato due testimonianze importanti, due voci preziose da regalare alla memoria collettiva della comunità e soprattutto alle sue nuove generazioni. Si chiamano Ezio Baldini e Sestilio Lotti i due cittadini sanminiatesi residenti a Ponte a Elsa, ex deportati nei campi di lavoro nazisti, ai quali sarà conferita l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Ezio e Sestilio arriveranno a San Miniato domani mattina, per il tradizionale "Giorno della Memoria". Per l'occasione sarà riunito in forma aperta, presso la Sala del Bastione, un consiglio comunale straordinario, al quale parteciperanno anche gli alunni delle scuole secondarie di primo grado, nonché i ragazzi del liceo socio-pedagogico Carducci e dell'Itc Cattaneo, che si esibiranno in canti e brani musicali. A partire dalle 9,30 Ezio e Sestilio racconteranno la propria esperienza, seguiti dagli interventi del presidente Anpi di Pisa Giorgio Vecchiani e del presidente provinciale Aned Laura Geloni. Intorno alle 11 la consegna delle onorificenze dalle mani del sindaco Gabbanini. Nell'annunciare l'appuntamento di domani, il presidente del consiglio comunale Marzia Bellini traccia anche un bilancio di tutte le attività svolte dal consiglio comunale nel 2010. «Il Giorno della Memoria è soltanto una di queste - dice Bellini - senza dimenticare la "Giornata del Ricordo" dedicata alla foibe, il premio Consiglio Comunale dedicato all'Unità e la Festa della Toscana. In generale, di fronte al ridimensionamento della storia nel programmi scolastici, abbiamo cercato di utilizzare queste ricorrenze come vere e proprie lezioni sulle vicende del Novecento. Uno strumento per formare i ragazzi alla cittadinanza e al senso di appartenenza». A questa attività vanno poi aggiunti i consigli comunali portati fuori dal municipio: a Ponte a Egola in conceria per parlare della crisi, o quello al depuratore per il progetto Tubone. «Entro la fine del mandato - dice la presidente - vogliamo portare il consiglio in tutto il territorio comunale». Infine, un po' di numeri. Nell'arco del 2010 le sedute del consiglio sono state 14, di cui 5 in forma aperta, con 120 deliberazioni adottate, 7 atti deliberativi relativi a mozioni, 9 relativi a ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari, 18 tra interrogazioni e interpellanze e 10 conferenze dei capigruppo.
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