Sicurezza
Dopo un anno di richieste Il Comune si muove per il Teatro Stabile
Filippo Bernardeschi
Al progetto di Punzo saranno destinati 10mila euro e la disponibilità a mediare in Regione: manca la la Provincia
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Dopo un anno di richieste, la Compagnia della Fortezza ottiene le prime risposte per il suo progetto di un teatro stabile nel carcere volterrano: 10mila euro e una mediazione politica. «C'è stato un incontro con il sindaco e il direttore artistico Punzo (nella foto) - informa l'assessora alla cultura Lilia Silvi - Abbiamo confermato il nostro appoggio. Il Comune darà 10mila euro per il progetto preliminare e, se la compagnia riuscisse a reperire i fondi ci sarà la disponibilità a finanziare il recupero della zona nel carcere dove il teatro dovrebbe essere realizzato». Un piccolo passo, ma importante per il gruppo della Fortezza, che da tempo fa girare una mail sul web chiedendo ai destinatari di ricordare al presidente della Provincia, Andrea Pieroni, e a quello della Regione, Enrico Rossi, alla direttrice del Maschio di Volterra la mancanza di risposte certe, e invitandoli a fornirle. L'istituzione più vicina ha, dunque, ufficializzato la sua posizione. Ma il progetto per un Teatro Stabile ha bisogno del consenso di tutti e tre gli organi istuzionali. «Solo allora la domanda potrà essere inoltrata al Ministero» afferma Domenico Netti, coordinatore generale del centro carcere di Volterra. Per stimare i possibili costi dell'opera, i rappresentanti della Compagnia hanno elaborato un bozza, in collaborazione con uno studio di geometri. «La cifra complessiva è di circa 600mila euro - afferma Netti - che non è molto, se paragonato ai costi di altri teatri. Inoltre abbiamo appurato che l'attività di un teatro stabile porterebbe a Volterra consistenti flussi finanziari: per la città sarebbe un guadagno, non solo in termini culturali». «Riguardo a questi ultimi - dice ancora il coordinatore - la compagnia ha già il plauso dei funzionari del Ministero, incontrati a Roma nel settembre del 2009. Hanno espresso interesse, rinconoscendo il valore e i risultati del nostro lavoro - conclude Netti - che fa conoscere Volterra in giro per il mondo. Per questo motivo sarebbe importante che Regione e Provincia chiarissero le loro intenzioni sull'argomento».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
