Il dolore
Bus e posti salvi se aumenta il biglietto
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Uno dei bus del Cpt il Consorzio Pisano trasporti Ritocco intorno al 10%, ma intanto in città i ticket sono introvabili
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PONTEDERA. Scarseggiano i biglietti del Cpt. In città non si trovano. Manca un centro di distribuzione e i tabacchini e le edicole ne sono sprovvisti. A lanciare l'allarme i commercianti pontederesi, alle prese con una nuova gestione di smistamento e le lamentele dei clienti. "Fino a qualche tempo fa - dicono - potevamo rifornirci al centro in viale Rinaldo Piaggio. Decidevamo le tempistiche e le quantità. Ma il servizio non è più attivo ed ora dobbiamo sottostare ad una diversa organizzazione. E' necessario passare attraverso la Fit (federazione italiana tabaccai). La distribuzione avviene una volta al mese e siamo obbligati a programmare il numero dei ticket da ordinare in base alle previsioni di vendita. La situazione è caotica. In primis perché dobbiamo anticipare una somma ingente e non tutti hanno la possibilità di accedere alle proprie finanze senza preoccupazioni. Inoltre, non sempre riusciamo ad indovinare la giusta quantità. Può capitare che i biglietti vengano esauriti prima del prossimo giro. Con tanto di polemiche dei clienti. E non possiamo contare sullo sportello pontederese del Cpt che non rilascia ticket". Intanto, sul fronte dei tagli, si è svolto un nuovo incontro tra la Provincia, i Comuni del territorio e la Cpt (Compagnia Pisana Trasporti). L'ordinanza provinciale, non ancora attuata, disporrebbe, proprio a causa dei tagli, una diminuzione della percorrenza chilometrica. Nel corso della riunione, presieduta dall'assessore provinciale alla mobilità Gabriele Santoni, è emersa un'ipotesi che prevedrebbe un contenuto aumento delle tariffe di viaggio (intorno al 10%) per riuscire a far fronte alle complicazioni originate dai tagli economici. Di fronte a criticità simili, scelte di questo tipo sono già avvenute e stanno avvenendo in tutte le altre province della Toscana; e aumenti di maggiore portata sono stati attuati in altre regioni, per contrastare i minori trasferimenti decisi dal governo nazionale. Ricorrendo a tale incremento, secondo le prime stime, sarebbe possibile mantenere almeno una parte delle corse che sarebbero soppresse nei giorni festivi, oltre a salvaguardare le corse a vantaggio di lavoratori, studenti e pendolari. Contestualmente, si consentirebbe all'azienda una gestione degli esuberi dei lavoratori meno difficoltosa. «L'aumento delle tariffe può essere accolto - dichiara l'assessore Santoni - purchè ciò determini esclusivamente una contropartita positiva, anzitutto in termini di giovamento al numero dei chilometri, andando in prima battuta a contenere l'eventuale taglio delle corse». Ribadita nella circostanza la netta contrarietà all'operato del governo nazionale e alla sua politica di tagli indiscriminati, che, in una fase resa più difficile dalla congiuntura economica globale, vanno a colpire soprattutto le fasce della popolazione che avrebbero, al contrario, maggiore necessità di sostegno.
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