Italia
La guardia medica arriva ma non ha gli strumenti Il malato dà l'occorrente
Francesca Suggi
Deve fornire siringa e cotone per l'iniezione «Mancanza anche di tatto, farò un esposto»
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CASTELNUOVO. E' lui, non vedente, settant'anni suonati che fornisce cotone, spirito, siringa e voltaren al dottore di turno la notte di sabato. Sua moglie Rita, di quasi ottantenne è in preda a dolori lancinanti, Franco Vignali chiama la guardia medica, insiste per la visita e alla fine l'uomo col camice liquida il pensionato con un «Mi doveva chiamare sabato quando le farmacie erano aperte». E' ancora scosso per quel che è successo la notte scorsa il castelnuovino, presidente del Mac, movimento apostolico non vedenti. Turbato ma convinto di fare un esposto per denunciare l'accaduto. «Questo medico ha avuto un comportamento veramente scorretto, con una grave carenza di tatto e deontologia professionale», si sfoga. Ha già segnalato al sindaco Alberto Ferrini la brutta storia che ha coinvolto lui e la moglie gravemente malata di osteoporosi a causa della quale ha subito fratture ai femori, ai polsi e alla colonna vertebrale. «La notte scorsa - ripercorre i fotogrammi - Rita è stata colpita da forti dolori alla colonna, urlava, il male non si attenuava e allora ho pensato di chiamare la guardia medica». Franco Vignali è un non vedente, ma come dice lui «Le orecchie funzionano bene - e continua - Sentivo che il dottore cercava invano nella borsa, mi ha detto che aveva solo un siringone che non andava bene e ha chiesto a me tutto l'occorrente per fare a mia moglie una iniezione di Voltaren. Io di notte, con tutte le difficoltà che ho, sono riuscito a trovare tutto». Ma la storia continua: «Il medico mi ha anche detto che non sarebbe più venuto per tale situazione patologica e io gli ho risposto che così facendo avrebbe disatteso il servizio. Vorrei che la Asl 5 prendesse atto di questo disservizio a causa del quale tanti cittadini deboli come noi sono in balia delle più dolorose e gravi situazioni». Vignali aggiunge la questione dei disagi, comunque quotidiani, che il paese di Castelnuovo vive, rispetto al servizio di guardia medica: «Da anni il servizio è stato spostato a Pomarance che dista da qui venti chilometri».
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