Sicurezza
Lallarme lanciato dallassessore al bilancio di Lari Mirko Terreni
Le auto del Comune a rischio fermo per i tagli del governo agli enti locali
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LARI. A causa dei tagli agli enti locali da parte del governo centrale, a Lari c'è il concreto rischio che le auto del Comune siano costrette a stare ferme in garage. L'allarme è lanciato dall'assessore al bilancio Mirko Terreni. «Il nostro governo, che si dichiara federalista, tra le tante ne ha fatta un'altra delle sue: ha emanato - afferma Terreni - una norma che obbliga i Comuni addirittura a dimezzare le spese di manutenzione degli automezzi. Grazie a questo "lungimirante" provvedimento, nel 2011 dovremo fare il cambio dell'olio ai Porter degli operai una volta in meno e se si guasta la Panda dell'uffico tecnico o quella dei servizi sociali dovremo lasciarla ferma in garage in attesa che arrivi un governo decente». Terreni annuncia comunque che a Lari hanno la ferma intenzione di non arrendersi, ma anzi di rilanciare una seria e convinta azione amministrativa. «Innanzitutto - prosegue Terreni - non taglieremo i servizi alla persona e i servizi sociali. Nei periodi di crisi gli ultimi e i più bisognosi rischiano di diventare ancora più ultimi e ancora più bisognosi, ma noi non vogliamo rassegnarci a veder crescere le disuguaglianze, a costo di tirare la cinghia sulle opere pubbliche. Nell'attuale carenza di risorse, dobbiamo compiere il massimo sforzo nel rendere più facile possibile la vita ai nostri cittadini e alle nostre imprese. Un settore nel quale operare ancora più incisivamente è la semplificazione. Tutti gli enti hanno il dovere di snellire i procedimenti e semplificare le procedure tanto più in periodi particolarmente difficili come quello attuale. Semplificare diviene un imperativo. L'amministrazione comunale di Lari sta cercando di operare su più fronti, dalle tematiche più serie delle pratiche amministrative (in questi giorni abbiamo attivato la prenotazioni on line per le pratiche edilizie) fino a quelle meno impegnative ma pur sempre importanti per la vitalità dei paesi, come il regolamento per la concessione del materiale e degli spazi di proprietà comunale, del patrocinio e degli eventuali (se potremo sempre avere qualche briciola di risorsa) contributi alle attività culturali e sociali».
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