Il Tirreno

Pontedera

Stop all'occupazione del suolo

Paola Silvi
Gazebo all’esterno di un bar nel centro storico di Volterra
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Gazebo all’esterno di un bar nel centro storico di Volterra

Le vie del centro non saranno più invase da sedie, tavoli e gazebo

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 VOLTERRA. Stop alle occupazioni del suolo pubblico nel centro storico. Congelate le nuove aperture, gli ampliamenti o i trasferimenti di attività. Sono queste le prescrizioni a cui gli esercizi commerciali volterrani dovranno attenersi per il 2011. Se ne è discusso durante il tavolo di concertazione che ha visto sedere faccia a faccia Confesercenti e amministrazione comunale.  «Un provvedimento importante - spiega il presidente di Confesercenti Katiuscia Montagnani - che continua il percorso iniziato nel 2010 e rilancia l'immagine della città. Recupera e riqualifica il volto commerciale di piazza dei Priori e dintorni». Ma non solo. Da tutelare altre 2 strade: Via Guidi e via Nova che insieme a piazza dei Priori compongono la rinominata "zona rossa" da tenere sotto osservazione. «Come dire - specifica Montagnani - ogni area territoriale ha una propria vocazione e il cammino tracciato dall'amministrazione vuole correre su 2 binari paralleli. Quello della salvaguardia dei luoghi di interesse storico e quello della ripresa delle altre località in periferia attraverso la presenza di incentivi maggiori per espandere l'offerta. Anche il sindaco Marco Buselli e l'assessore Gazzarri, preseti all'incontro, hanno apprezzato il rispetto delle regole dimostrato dai commercianti». Ma se il salotto buono volterrano sarà preservato da aperture selvagge e incontrollate, i titolari dei negozi che si affacciano su queste vie, dovranno confrontarsi con un'ulteriore questione. Dietro l'angolo fanno capolino le linee guida indicate dalla Soprintendenza. «Per il momento - aggiunge la presidente - è ancora tutto da decidere. Niente è definitivo e all'orizzonte ci saranno incontri tecnici e tanto tanto dialogo. L'amministrazione si farà carico delle nostre esigenze e come sempre, si trasformerà in strumento intermedio di unione». Di fatto però la zona rossa ha vincoli storici, ambientali e paesaggisti. E il parere della Soprintenzenda per qualsiasi arredo urbano che interferisca e in qualche modo modifichi il contesto, è necessario. Le direttive coinvolgeranno bar e locali di ristoro che usufruiscono di uno spazio aperto con sedie e tavolini. Si parla di ombrelloni con identica tonalità: bianco opaco, oppure avorio o crema. Di regole e norme da seguire per i gazebi, le pedane e i pannelli laterali di delimitazione. Prescrizioni che, c'è da scommetterci, creeranno disagi, pareri discordanti o piccole noie, magari anche economiche, ai commercianti che da anni, si sono dotati di materiali e arredi seguendo esclusivamente il proprio gusto estetico. Tutti d'accordo invece sulle date, dal 6 gennaio al 6 marzo, che delimitano i saldi invernali, ultimo argomento trattato all'incontro. E sulla necessità di sperimentare un sistema di turnazione, in merito alle aperture, che coinvolga, da ottobre a febbraio, proprio i pubblici esercizi.

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