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Pontedera

Rifiuti, un utente su dieci non paga

Rifiuti, un utente su dieci non paga

Geofor: gli insoluti rischiano di far lievitare le tariffe del servizio

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PONTEDERA. Corriamo il rischio di pagare più cari i servizi, a causa delle bollette insolute. Succede per l'acqua, per i servizi comunali, per i rifiuti: un'abitudine che - almeno nella nostra zona - riguarda un utente ogni dieci. Questa è la media delle bollette che non vengono pagate, alla scadenza, per il servizio di raccolta dei rifiuti. Dati di Geofor alla mano.  Se prendiamo, come l'esempio della tabella che pubblichiamo in questa pagina, i Comuni che sono già passati alla Tia (la tariffa di igiene ambientale) i dati percentuali delle bollette che vengono rimandate indietro dai cittadini, si aggirano dal 9 al 12 per cento.  La Tia, rispetto alla Tarsu, ha una differenza sostanziale: con i soldi della tariffa dev'essere coperto completamente il costo del servizio. Spieghiamoci meglio: se il Comune di Pontedera, per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti spende, complessivamente, quasi 15 milioni di euro, questo è l'importo che deve racimolare dalle bollette.

Quindi, se il dieci per cento di questo importo non viene riscosso, quel "buco", alla fine, rischia di pesare sulle tariffe di chi, pooi, puntualmente, fa il suo dovere di cittadino-utente.  Per cercare di recuperare questi soldi, Geofor ha avviato da un bel po' di tempo, degli accertamenti. Sono mirati a recuperare le cifre evase (cioè le bollette appositamente non pagate). Ma anche per verificare se i dati, sui quali si basano le fatturazioni, sono esatti. Ad esempio le dimensioni dell'appartamento, in metri quadrati, per il quale si paga il servizio di nettezza urbana.  Sono due i percorsi del recupero degli importi evasi: il primo riguarda l'azienda. Che farà richiesta degli importi non riscossi. «Da questo procedimento - spiegano dall'azienda di Gello - abbiamo previsto di recuperare il 5 per cento degli insoluti». E il resto? Fa parte dell'altro percorso: le pratiche difficili da incassare vengono passate a Equitalia che provvede ad avviare l'iter per la riscossione degli importi e delle relative sanzioni e interessi maturati. Un iter che rischia di diventare anche assai oneroso per il cittadino che non è in regola: alla fine del percorso, si rischiano anche dei pignoramenti.

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