Sicurezza
Matteucci darà la mossa
Lorenzo Giusti
Si aspettano più di cinquemila spettatori pronti a scaldarsi con il vin brulé
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BUTI. Si preannuncia una giornata molto fredda, ma saranno i cuori dei butesi a scaldare l'atmosfera per una passione che trova il suo apice proprio oggi, nel giorno della verità. Alle 8 sarà celebrata la santa messa dei cavallai presieduta dall'Arcivescovo di Pisa Mons. Giovanni Paolo Benotto. Dalle 10.30 i cavalli saranno accompagnati davanti al sagrato della Pieve di Buti per la benedizione del Pievano Don Alessandro Pierotti e la vestizione dei fantini; subito dopo sarà la volta del corteo storico. Come annunciato di recente, saranno vendute le cartoline celebrative. Alcuni funzionari delle Poste Italiane apporranno l'annullo filatelico sulle cartoline, distribuite dai prossimi giorni nei diversi esercizi commerciali del paese e sui cui i butesi potranno apporre l'annullo alle poste di Cascine di Buti e Buti per i dieci giorni successivi al Palio. Si aspettano più di cinquemila spettatori che sul percorso potranno riscaldarsi con il vin brulé venduto dalla Misericordia di Buti all'altezza della curva del Tricco. Anche quest'anno il commento tecnico sarà affidato ad Andrea Zanoboni, mentre la "mossa" sarà affidata al signor Giancarlo Matteucci (in foto). La formula è la solita: le vincitrici delle tre batterie vanno in finale, le seconde delle prime due andranno a disputare la batteria dei recuperi (la terza) con la "signora", ovvero l'ultima contrada estratta dall'urna di domenica scorsa. Nella 1ª batteria vedremo di fronte Ascensione (Virginio Zedde, verdenero), La Pievania (Andrea Chessa, biancoceleste) e La Croce (Manolo Filippini rossonero). La 2ª batteria è formata da San Francesco (Angelo Cucinella, giallonero), San Nicolao (Gianluca Fais bianconero) e da San Michele (Simone Mereu verderosso). Nella batteria dei recuperi sarà la volta del biancorosso di San Rocco con Silvano Mulas. In riferimento all'articolo pubblicato giovedì 20 gennaio, che riportava le affermazioni di alcuni contradaioli di San Michele circa le capacità del loro cavallo si precisa che tali opinioni sono da ritenersi di natura esclusivamente scaramantica come accade nella migliore tradizione del palio butese.
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