Attenzione
Manifesti choc contro l'inceneritore
Nilo Di Modica
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Un volantino in un altro negozio Raffigurano gli effetti della diossina: foto di animali morti e malformazioni
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CASTELFRANCO. La provocazione è l'anima della lotta. Una massima che a Castelfranco qualcuno ha preso alla lettera, appendendo in giro per il comune un nuovo manifesto contro il pirogassificatore. Una serie di foto choc, raffiguranti animali morti e malformazioni, affiancate dalla scritta "Malattie che porta l'inceneritore" e sotto "La diossina provoca malformazioni", insieme ad un elenco di malattie: tumori, sarcomi, linfomi, leucemie, bronchiti. Una campagna che forse farà storcere il naso ad alcuni e che, in molti negozi del comune, è spesso accompagnata dai manifestini del Comitato permanente antinquinamento sulla manifestazione del 29 gennaio. Un accostamento che però la presidentessa del comitato Aurora Rossi Taglialagamba non conferma, lasciando incerta l'origine dell'iniziativa. «Non mi risulta partita da noi», dice. Quel che è certa però è la fibrillazione che in questi giorni stanno vivendo gli attivisti del comitato, impegnati nell'organizzazione del grande appuntamento del 29. Una manifestazione dal carattere comprensoriale, che sta ricevendo l'adesione di numerose associazioni e partiti attivi nella zona. Il corteo, con raggruppamento in piazza XX Settembre alle 14, attraverserà la via Francesca fino all'incrocio con viale Italia percorrendo poi via Vigesimo, la rotatoria di Largo II Settembre, viale II Giugno fino a raggiungere piazza Remo Bertoncini in pieno centro. Giunto in piazza, il corteo si dividerà in due tronconi, con una parte che resterà in piazza per il comizio finale ed un'altra che proseguirà per via Solferino, piazza Caduti della Libertà, via Calatafimi fino a piazza XX Settembre. Una manifestazione che, stando alle prime indiscrezioni, si preannuncia decisamente movimentata e fantasiosa, corredata da musica, trattori e persino cavalli e animali domestici, con tanto di riproduzione in miniatura dell'inceneritore. Tutto questo mentre continua a prendere corpo il processo partecipativo, con la selezione della giuria di cittadini, i cui componenti definitivi sono già stati selezionati e saranno probabilmente resi noti il prossimo 4 febbraio. Un processo che il Comitato antinquinamento continua ad attaccare. «All'inizio il Comitato aveva pensato che sarebbe stato opportuno entrare in questo processo partecipativo ritenendolo comunque un terreno di confronto - si legge nell'appello scritto dal Comitato - stiamo però constatando come questo tipo di processo tenda a costruire consenso al progetto e a disorientare la popolazione». «Manifestiamo perché il nostro territorio non è più in grado di tollerare l'inquinamento ed esiste una letteratura scientifica che dimostra la nocività degli impianti - continua l'appello -. Le energie del Comitato impiegate nel processo partecipativo sono state sprecate in questioni formali, noi manifestiamo anche contro questo uso distorto delle parole "democrazia" e "partecipazione"».
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