Sicurezza
Dopo la paventata chiusura del servizio con sede a San Romano
L'Arpat vuol tranquillizzare: «Nessuna riduzione dei controlli»
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MONTOPOLI. Il dipartimento provinciale dell'Arpat di Pisa tranquillizza cittadini, imprese ed enti locali circa le attività di controllo ambientale nella zona del comprensorio del Cuoio. L'allarme si è diffuso recentemente tra la popolazione e gli enti locali quando è stata paventata l'ipotesi di una possibile chiusura del servizio locale dell'Arpat nella località di San Romano, nel territorio comunale di Montopoli Valdarno, che conseguentemente avrebbe potuto portato ad una sensibile riduzione dei controlli. «Tali preoccupazioni non sono motivate, in quanto i problemi ambientali che caratterizzano il comprensorio del Cuoio hanno trovato nel tempo, e trovano tuttora, risposta nelle attività di controllo svolte dal dipartimento provinciale di Pisa», sottolineano dagli uffici dirigenziali dell'Arpat. L'Agenzia che ha dettagliato in modo specifico sui controlli ambientali e sulle attività inerenti tutte le matrici, svolte in questi anni sul territorio, ha poi fornito ulteriori delucidazioni. «Il servizio locale di San Romano, oltre a svolgere attività ispettiva di supporto al dipartimento di Pisa, gestisce il centro di telerilevamento delle emissioni: questa struttura, complementare rispetto al sistema dei controlli, effettua attività di monitoraggio a distanza di alcune emissioni di impianti produttivi e/o di trattamento reflui. Il sistema permette quindi analisi di trend, ma non si configura come un controllo ufficiale delle emissioni». Il centro di telerilevamento svolge quindi attività non obbligatorie che potrebbero essere effettuate in sedi remote purché collegabili ad una rete dati. «Circa la volontà da parte dell'Arpat di rimanere a presidiare il territorio in questione, anche a prescindere dalla presenza del centro di telerilevamento, va ricordato - evidenziano bene i dirigenti - il progetto di una futura nuova sede a Santa Croce sull'Arno, destinata ad ospitare l'Agenzia insieme al dipartimento della prevenzione dell'azienda Usl 11, competente per territorio, finalizzata anche a favorire una maggiore integrazione fra le attività di prevenzione ambientale e sanitaria», hanno concluso dal dipartimento provinciale di Pisa dell'Agenzia per l'ambiente.
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