Finanza
Lassessore: «Non occupate gli alloggi, meglio percorrere la strada del dialogo»
Case popolari, la graduatoria
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Lassessore al sociale Matteo Ferrucci Il Comune spiega come interviene per chi è senza un tetto
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VICOPISANO.È in pubblicazione all'albo pretorio del Comune la graduatoria definitiva degli alloggi di edilizia popolare, che vede 27 ammessi e 4 esclusi. La graduatoria è stata stilata da Apes di concerto con la commissione alloggi (in base ai requisiti richiesti dalla Legge regionale n. 96 del 1996, fra i quali: il reddito; la composizione del nucleo familiare; essere cittadino comunitario o extra comunitario con carta di soggiorno poiché residente in Italia da almeno 10 anni) e a breve la stessa Azienda Pisana Edilizia Sociale assegnerà l'unico alloggio libero sul territorio alla prima persona in graduatoria: una ragazza madre con tre figli minori e un lavoro precario. Si è conclusa anche la spiacevole vicenda abitativa dell'occupante abusiva di quest'ultimo alloggio popolare. Il Comune, nella consapevolezza del grave disagio sociale del nucleo familiare del nucleo familiare in questione, si è fatto carico della situazione ed è riuscito, anche se con non poche difficoltà, a trovare una casa alternativa sul territorio. Un'abitazione che, appena liberata, per un caso fortuito è stato segnalata agli uffici comunali, e nella quale ha vissuto per anni una normale famiglia di San Giovanni alla Vena pagando un modesto affitto. «Il nucleo familiare della signora era seguito da anni dall'amministrazione comunale e dal nostro ufficio sociale, sia con sostegni economici per l'affitto, contributi per acquisto libri e borse di studio e mensa e trasporto scolastico gratuiti per i figli, oltre ad altri bonus vari» commenta il sindaco Taglioli. «Purtroppo la crisi nazionale che investe tutti, colpisce maggiormente le famiglie bisognose; noi, per quanto ci è possibile, manteniamo alte in bilancio le risorse da assegnare al sociale». «Associandomi a quanto detto dal sindaco aggiungo un invito ai residenti - dice l'assessore al sociale Matteo Ferrucci - Non arrivare a compiere gesti tali da rendere difficili e talvolta poco opportuni gli interventi di sostegno degli enti pubblici. Il modo giusto è il dialogo: il mio assessorato continuerà insieme agli uffici preposti a fare tutto quanto previsto dalla legge per cercare di risolvere le problematiche dei cittadini».
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