Il dolore
Palio: trippa, vino e fuochi d'artificio
Lorenzo Giusti
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Una fase della corsa nella scorsa edizione del Palio di Buti A Buti è il giorno dei riti della vigilia in attesa della sfida tra le contrade Stasera la cena da tutto esaurito, tanti gli appassionati in arrivo da fuori
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BUTI. Tutto esaurito per la cena della vigilia. Numerosi gli appassionati in arrivo per gustare trippa, vino e ponci a volontà, tra i cori dei contradaioli per caricare il proprio fantino. Dalle 10 si potrà assistere alle visite mediche ai cavalli dai giardini pubblici del cimitero. A seguire i fantini e i cavalli "conosceranno" il percorso con una passeggiata verso l'arrivo seguiti dai propri sostenitori. Il Seggio sta ultimando i lavori che in questa edizione hanno portato significativi miglioramenti per la sicurezza degli spettatori, dei fantini e degli animali. Ancora una volta il Seggio insieme alle contrade hanno svolto un lavoro esemplare per dare alla manifestazione il lustro che merita, a maggior ragione per celebrare la cinquantesima edizione. In serata le consuete interviste ai fantini e ai capicontrada nella piazza principale saranno seguite da intensi e bellissmi fuochi artificiali. Durante la presentazione saranno premiati Alviero Buti, vincitore dell'edizione del 1951 e Antonio Riccio, il primo vincitore del Palio delle Contrade nel 1961. Infine, i fratelli Gozzoli, i quali organizzarono una gara di ballo tra le contrade nella scorsa estate, daranno mille euro in beneficenza al Pievano don Alessandro Pierotti. Finito l'evento i contradaioli si dilegueranno nei luoghi delle rispettive cene per ritrovarsi ancora in piazza Garibaldi tra gesti scaramantici, sfottò e pronostici. Segno di una festa che divide, ma che allo stesso tempo unisce più di cinquemila anime in una sola identità intrisa di storia, fede e passione.
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