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Crisi alla Smith International l'azienda conferma i 22 esuberi ma vuole trattare coi sindacati
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Uno scalpello realizzato alla Smith di Saline Incontro interlocutorio per avviare la trattativa entro febbraio sul tavolo la richiesta di prepensionamenti e uscite volontarie
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SALINE. Un incontro interlocutorio quello tra sindacati e azienda sulla procedura di mobilità per 22 lavoratori aperta dalla Smith. Nella sede dell'Unione industriale pisana il capo del personale ha ribadito la necessità di dichiarare l'esubero per il calo di produzione registrato negli ultimi mesi. Le parti torneranno a incontrarsi la prima settimana di febbraio, in modo da offrire la possibilità anche all'amministratore delegato Giuseppe Muzzi di essere presente alla riunione. I sindacati hanno avanzato la loro proposta di valutare singolarmente i casi dei dipendenti, analizzando quelli più vicini alla pensione. «La direzione dell'azienda ci ha comunicato di aver attivato la procedura di mobilità per 22 lavoratori, attualmente in esubero - afferma la Rsu della Smith -. Nell'esame congiunto della situazione con la direzione abbiamo contestato immediatamente il numero dichiarato, considerandolo sproporzionato rispetto agli attuali volumi produttivi». Che aggiunge: «Non accetteremo procedure di mobilità per lavoratori che non abbiano i requisiti per essere accompagnati alla pensione. E se un lavoratore privo di questo titolo venisse posto in mobilità troverà la nostra ferma contrarietà e ci vedrà costretti a mettere in atto tutti gli strumenti di lotta a nostra disposizione». Il tutto mentre le parti stanno discutendo sull'accordo relativo al contratto integrativo per i dipendenti. Il calo produttivo è di circa il 20% ed è dovuto alla scarsa richiesta di scalpelli classici, denominati "Tre corni". Il "Tre corni" è uno strumento impiegato per perforazioni di petrolio in terreni che non presentano particolari problemi. Una situazione legata, però, al passato, quando di petrolio se ne trovava molto di più rispetto a ora. La diminuzione di richiesta di questo scalpello era prevista, ma sta avanzando un po' troppo spedita, soppiantata dalla realizzazione dei modelli denominati "Pdc", utili per trivellazioni in ambienti più difficili, come quello marino. Alla Smith hanno cominciato la produzione di questo articolo dallo scorso settembre, più o meno in contemporanea con l'acquisto della multinazionale texana, con stabilimento anche a Saline di Volterra, da parte della franco-olandese Schlumberger. La nuova produzione, però, non è di semplice attuazione e non è ancora al massimo del regime.
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