Attenzione
Il sindacato: «I docenti e il personale che non hanno aderito alla manifestazione si contano sulle dita di una mano»
Studenti e insegnanti fanno quadrato
Manolo Morandini
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Il corteo è uscito dalla cintura delle mura Corteo in città per difendere il liceo artistico e i corsi dedicati ai carcerati
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VOLTERRA. «Scuola libera, scuola libera». È il coro assordante quanto convinto che studenti e insegnanti dell'Alta Valdicecina, e chi ha scelto di affiancarli nella protesta, ripetono all'infinito. E libera a Volterra ha un significato particolare. Stando alle sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero, Flc Cgil, Snals, Gilda e Cobas, la Riforma Gelmini «cancella la scuola carceraria nella sua attuale struttura». Ma a sparire sarà anche l'indirizzo del liceo artistico volterrano legato alla lavorazione dell'alabastro «che rappresenta una specificità a livello nazionale». Si sono dati appuntamento in piazza dei Priori e da lì il corteo ha attraversato la città, fino a sfilare all'ombra del Maschio. E chissà se quella formula urlata è riuscita a superare le spesse mura del carcere. Al di là ci sono 140 studenti detenuti. Anche loro hanno aderito alla manifestazione, astenendosi dal fare lezione e rifiutando per tutto il giorno il cibo. «No alla Riforma», «Volterra è l'isola che c'è», «Non chiudiamo la scuola carceraria», «La cultura non si discute, si difende». Sono le risposte dei manifestanti a chi si è chiesto il perché di un giorno in strada anziché sui banchi. Tra i nodi anche i tagli al personale Ata, con i possibili riflessi in termini di «chiusura dei plessi più piccoli di scuola dell'infanzia e primaria». In testa al corteo c'è chi si è presentato con le catene ai polsi per sottolineare la vicinanza a chi studia da dietro le sbarre. «È un impegno di civiltà restituire alla collettività queste persone migliori di quando sono entrate in carcere», afferma Sonia Antoni, responsabile Cgil Alta Valdicecina. Per i sindacati l'adesione è stata superiore alle aspettative. «Si contano sulle dita di una mano gli insegnanti e il personale Ata che ha scelto di restare a scuola», dice Giuseppina Sandroni della segreteria provinciale Flc Cgil. Un corteo partecipato a cui hanno aderito anche le amministrazioni locali di Volterra, in corteo c'è il sindaco Marco Buselli, Pomarance e Montecatini Valdicecina. L'assessore provinciale all'istruzione Miriam Celoni ha inviato un messagio di adesione. E solidarietà è arrivata dalla Rsu Smith International e dai lavoratori dell'agroindustria aderenti a Cgil.
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