Proteste
Domani un convegno con esperti internazionali. Si parlerà anche del progetto di dissociatore molecolare
Rifiuti zero in Valdera: è possibile
◗
Piergiorgio Castellani L'esempio è dato dalla filosofia dell'azienda vinicola Castellani di Crespina
2 MINUTI DI LETTURA
CRESPINA. Il territorio, la sua valorizzazione ed il rispetto passano anche dal corretto ciclo dei rifiuti. È una convinzione profonda questa, che sta alla base del convegno "Rifiuti zero, in Valdera è possibile". Domani, alla tenuta Poggio al Casone, in via Volpaia 16 a Crespina, la protagonista sarà una filosofia di vita ed aziendale che ha spinto la nota azienda vinicola Castellani a creare un momento di riflessione attorno al tema della "spazzatura" che vede protagonisti esperti internazionali per promuovere una nuova idea di smaltimento dei rifiuti. «Le recenti notizie sulla costruzione di un dissociatore nella zona di Gello - spiega Piergiorgio Castellani - hanno accelerato la necessità di riflettere ed avere maggiori informazioni su questa realizzazione, da un lato; dall'altro, di mettere sul tavolo una nuova idea di smaltimento. Non a caso la nostra azienda è da sempre attenta alla corretta "fruzione" del territorio e ha proposto anche recentemente iniziative di valorizzazione della filosofia sostenibile». Castellani nel suo intervento motiverà chiaramente perché è importante un corretto ciclo dei rifiuti anche per le imprese agroalimentari di eccellenza che sono nella Valdera ed in tutta la provincia di Pisa. «Anticipo solo - conclude - che sono un profondo sostenitore dell'integrazione tra azienda e territorio. Senza un connubio diretto, una sintonia, non si cresce. Un corretto ciclo dei rifiuti, ma non solo questo, e una piena vivibilità del territorio sono un valore aggiunto che non possiamo permetterci di perdere». I lavori del convegno inizieranno alle 9,30, con i saluti del sindaco del Comune di Crespina Thomas D'Addona e di Piergiorgio Castellani, i quali illuestreranno i motivi per cui per le aziende dell'eccellenza agroalimentare è importante una corretta gestione dei rifiuti. In seguito, si alterneranno gli interventi di vari esperti: Diego Giancristofaro della GreenFluff (il recupero di materia dal residuo della rottamazione degli autoveicoli), Paul Connett (i 10 passi verso i rifiuti zero), Enzo Favoino della scuola agraria del parco di Monza (la centralità del recupero di sostanza organica: valutazioni quantitative e agroambientali), un esponente del consorzio Argo (il recupero di materia da pneumatici fuori uso), Pietro Angelini della cooperativa Effecorta (verso una filiera sostenibile dei beni di consumo) e Rossano Ercolini di Ambiente e Futuro (l'esperienza del centro di ricerca rifiuti zero di Capannori: il rifiuto residuo come materia di studio). Alle 14,30, è previsto il dibattito sul progetto del dissociatore molecolare a Gello, dal titolo "Cosa sta succedendo in Scozia, ovvero la "via crucis" dell'inceneritore di Dumfries". Sarà presente un inviato dello Scottish Green Party.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
