Finanza
Santa Croce sullArno è capofila del progetto. Ciaponi: «Avviato liter burocratico»
Emergenze, un piano per 5 comuni un centro monitorerà il maltempo
Giacomo Pelfer
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Il tavolo degli amministratori locali 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. I cinque Comuni del Valdarno si coalizzano contro le emergenze. Nasce il Piano intercomunale di Protezione Civile, strumento di collaborazione contro le minacce portate dal maltempo: le alluvioni in particolare, ma anche frane e nevicate. Il ruolo di Comune capofila è affidato a Santa Croce. «Siamo solo all'inizio dell'iter burocratico - dice il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi -. Nelle prossime settimane il piano sarà adottato dai Comuni, per poi essere inviato alla Provincia». Nei mesi scorsi le cinque amministrazioni hanno dato vita a un pool di tecnici, uno per ogni Comune, che hanno lavorato assieme per la creazione di una struttura sovracomunale. «La nascita del Centro intercomunale fu stabilita dalla Provincia già nel 2003 - ricorda Maria Rosa Romano, geometra del Comune di San Miniato - anche se fino a oggi ogni Comune aveva intrapreso strade autonome. Abbiamo quindi cercato di limare le differenze». Il primo passo del lavoro è stato l'aggiornamento della cartografia, con la realizzazione di una mappatura informatizzata. «Dopodiché - spiega il geometra Rosario Salvaggio del Comune di Santa Croce - abbiamo deciso la creazione di un cosiddetto "Centro situazioni", che avrà il compito di raccogliere le allerte meteo della Regione. Sarà attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, e impegnerà a turno cinque tecnici comunali, che trasferiranno le informazioni ai sindaci. In caso di emergenza, sarà costituita l'unità di crisi locale, i cui componenti sono già indicati all'interno del Piano». Tuttavia, i compiti operativi e le relative spese restano a carico dei Comuni e dei loro bilanci. «Il Centro non si sostituisce ai Comuni: è solo un aiuto per coordinarne le attività», precisa Salvaggio. «Non possiamo fare a meno, anche in tempi di crisi - dice l'assessore Piero Conservi - di destinare risorse alla realizzazione di questo progetto». Fondamentale sarà poi il ruolo delle associazioni di Volontariato, intervenute numerose alla presentazione del Piano. «Con questa nuova metodologia - afferma il sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi - sarà possibile evitare tanti problemi organizzativi». Il Piano, annuncia Umberto Marvogli, sarà discusso a Castelfranco già nel consiglio comunale del 2 febbraio.
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