Il Tirreno

Pontedera

Si era appropriato di oltre 1,3 milioni

Due anni e sei mesi all'assicuratore che si teneva i soldi

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 SANTA CROCE. È stato condannato a due anni e sei mesi di carcere (pena sospesa) un assicuratore accusato di essersi appropriato in maniera indebita di oltre un milione e trecentomila euro sottratti ai clienti. L'agente è Roberto Gemignani, 72 anni, originario di Ponsacco e molto conosciuto nel comprensorio del Cuoio. È accusato di aver intascato i soldi prima come agente generale della Fondiaria Spa (fino al 17 febbraio 2003) e poi come legale rappresentante di un'agenzia assicurativa intestata a lui e al figlio, con sede a Santa Croce sull'Arno, e di cui Gemignani era procuratore speciale. L'assicuratore si sarebbe appropriato di somme relative ai premi assicurativi di polizze vita e contratti di capitalizzazione. "Facilitato" dal fatto che i clienti pagavano quasi sempre in contanti. I risparmiatori hanno portato in tribunale non solo l'assicuratore ma anche la Fondiaria e chiedono la restituzione del denaro a loro sottratto. Gli ammanchi sono stati scoperti dalla Fondiaria quando l'agente ha cominciato a non rispettare le scadenze. I fatti sono avvenuti dal 1999 al 2005. Il giudice ha condannato Gemignani anche al pagamento di una multa di 500 euro e a risarcire le parti civili con una provvisionale di 200mila euro. Ha anche disposto la trasmissione al pubblico ministero delle dichiarazioni rese da Gimignani durante il processo. Potrebbero esserci gli estremi per aprire un'altra inchiesta o per capire la provenienza di ingenti somme di denaro che l'assicuratore ha spiegato di avere ricevuto dai clienti. Alcune sarebbero arrivavate nel suo ufficio con grossi sacchetti di plastica, colmi di soldi. S.C.

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