Il Tirreno

Pontedera

Slitta il finanziamento regionale

L’impianto scozzese di dissociatore Sarà così anche a Gello
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L’impianto scozzese di dissociatore Sarà così anche a Gello

Il garante: «Progetto valido, ma va ripresentato col prossimo bando»

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 PONTEDERA. Poche righe, una lettera secca: così il garante per la partecipazione, ha comuncato al sindaco Simone Millozzi che, per il finanziamento del percorso partecipato, da intraprendere per il dissociatore molecolare che si vuole realizzare alla Ecofor Service, c'è da aspettare. Almeno fino a marzo. Intanto - scrive il professor Rodolfo Lewanski, autorità regionale per la partecipazione - una parte dei soldi è stata "accantonata". Ma il Comune dovrà ripresentare il progetto per la prossima scadenza, quella del 31 marzo. «Sapevamo - spiega il sindaco Millozzi - di aver fatto la richiesta sul filo di lana, proprio l'ultimo giorno disponibile. Ci aveva anticipato le difficoltà ad avere un finanziamento, già con una precedente lettera, proprio il garante regionale. Adesso, con questa nuova comunicazione ufficiale, abbiamo appreso anche del fatto che l'autorità ha già presisposto una somma di denaro racimolata dal bando precedente, prorio da destinare alla richiesta pontederese».  Tra gli ambientalisti, da qualche giorno la notizia si era diffusa con un pizzico di preoccupazione. Qualcuno ha chiesto anche informazioni dirette, ricevendo risposte che entravano nel merito del progetto («mancano alternative alla risposta finale»). «Ma non è così - spiega il primo cittadino di Pontedera, lettera del garante alla mano - Lo scrive chiaramente che non è entrato nel merito della vicenda, il professor Lewansky».  Recita la lettera arrivata proprio in questi giorni a Palazzo Stefanelli: "Ritengo il progetto partecipativo del Copmuen di Pontedera - scrive il professor Lewanski - di grande interesse e rilevanza per il contributo che può dare alla ricerca di una scelta condivisa da parte della comunità e alla crescita della partecipazione arriva dei cittadini alla cosa pubblica in generale. Ho ritenuto quindi di accantonare risorse disponibili alla scadenza del 30 novembre per tale progetto (e per altri ndr) chiedendole di ripresentarlo alla prossima scadenza del 31 marzo. Credo che u nbreve rinvio di pochi mesi possa essere utile per assicurare che il progetto abbia le migliori condizioni di contesto e caratteristiche qualitative affinché possa effettivamente conseguire gli obiettivi che si prefigge".  Sottolinea Simone Millozzi: «Quello che ci preme e che ho più volte messo in evidenza, è un confronto chiaro e senza pregiudizi, sulla questione. L'esempio che arriva da Castelfranco, ad esempio, non è edificante, c'è troppa tensione sociale. Vorremmo discutere tranquillamente del dissociatore. Lo faremo facendo slittare tutto di qualche mese. Anche questo rinvio, dal mio punto di vista, è positivo: intanto ci confronteremo ancora una volta con l'apposita commissione consiliare, proprio per capire se, dopo le assemblee degli ultimi temp ie le richieste arrivate da partiti e associazioni, si possa fare qualche variazione migliorativa, al progetto che presentermo entro marzo, per ottenere il finanziamento». E.Ch.

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