Proteste
L'emergenza è il sovraffollamento
Paola Silvi
I problemi degli immigrati in una serie d'interviste della Tavola della Pace
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. L'occhio elettronico non fa differenze. Scruta e indaga. Per una volta sono tutti uguali di fronte alla telecamera e lo strumento registra pareri e opinioni. Filma sorrisi, facce imbarazzate e volti pronti al dialogo. Pontederesi e stranieri interpellati dalla Tavola della Pace raccontano le loro relazioni, i rapporti più o meno problematici che instaurano. Senza veli né doppi sensi. Dalle liti per la spazzatura alle discussioni per i cattivi odori. Ci si arrabbia se il bucato gocciola dal balcone o se i condomini del piano superiore sono troppo rumorosi. Troppo invadenti. Troppo indifferenti. I segreti di buon vicinato insomma non hanno colore. Ma per una volta contano anche i sacrifici, le rinunce quotidiane e la tassa mensile del mutuo o dell'affitto da pagare. Contano le parole pronunciate con incertezza per una lingua ancora poco conosciuta. Le espressioni che regalano speranza e accoglienza. «Le luci e le ombre che emergono da questo lavoro di ricerca, compiuto direttamente sul campo - spiega Pietro Pertici, coordinatore della Tavola della Pace - saranno oggetto di discussione nella seconda parte del convegno "L'immigrazione e la vita nelle città, nei quartieri, nelle frazioni: ruoli sociali, diritti civili, relazioni umane, sport, pratiche di fede" che si svolgerà il 4 febbraio. E la novità sta nel coinvolgimento dal basso». Per la prima volta sono i cittadini ad essere protagonisti. «Così come è da sottolineare - continua Pertici - la costante e assidua collaborazione della commissione paritetica e delle consulte di quartiere che hanno indicato i soggetti da intervistare». In una città dove gli stranieri aumentano, con un tasso di crescita che sfiora l'8% ma comunque inferiore al resto della Valdera (9,2%) e della Provincia (10,2%), gli immigrati, dicono i colloqui, sono una presenza ordinata, pacifica e laboriosa. «Grazie ai filmati di Elena Cernicchiaro della Uisp e di Sara Novi e a Denise Ciampi lo spaccato che affiora - aggiunge Pertici - è decisamente eterogeneo. Dalle difficoltà legate all'attuale crisi economica e finanziaria a quelle incontrate nella condivisione di appartamenti». Il nodo da sciogliere riguarda soprattutto il sovraffollamento. «A causa degli affitti elevati, con evidenti ricavi speculativi da parte dei proprietari degli immobili - conclude - molti stranieri vivono con numerosi connazionali, pagando ciascuno circa 100 euro solo per il posto letto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google