Il Tirreno

Pontedera

Il barista: «Poteva andar peggio»

Sabrina Chiellini
I carabinieri davanti al bar rapinato l’altra sera; sotto Giuliano Mariotti il titolare del locale aggredito
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I carabinieri davanti al bar rapinato l’altra sera; sotto Giuliano Mariotti il titolare del locale aggredito

Parla l'uomo aggredito e rapinato. Ieri è stato dimesso dall'ospedale

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 SANTA MARIA A MONTE. È stato dimesso dopo le cure dei medici del pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera il barista Giuliano Mariotti, 62 anni, che è stato aggredito da cinque rapinatori nel suo bar, l'altra sera dopo le 23,30.  «Mi è andata davvero bene... - esordisce con un tono piuttosto contrariato - bisognerebbe potersi difendere da soli da certa gente, invece la legge non lo permette. E quello che è capitato a me ne è una conseguenza. Non so di chi è la colpa, se dei prefetti o di chi altro, ma così non possiamo andare avanti».  L'altra sera all'ora di chiusura i cinque malviventi sono entrati nel bar, situato lungo la Valdinievole in una zona al confine tra Santa Maria a Monte e Bientina. Sono seguiti alcuni minuti di terrore. «Mi hanno aggredito - spiega con una certa fatica il barista - non li ho visti bene, avevano qualcosa sulla testa, qualcosa di scuro, non hanno nemmeno detto niente. Se mi avessero chiesto i soldi, glieli avrei dati. Invece uno mi ha colpito in testa con un pezzo di legno. Era un travicello. Per fortuna, non mi hanno fatto tanto male, ma poteva andare molto peggio». Mariotti, già rapinato alcuni anni fa da tre bandini armati di pistole e di un fucile a canne mozze, non nasconde la sua esasperazione. «Siamo persone tranquille - dice - non ci serve la pubblicità delle cronache, ma queste cose fanno perdere la testa».  Ieri i carabinieri di Santa Maria a Monte sono tornati nel bar alle Fontine per raccogliere ulteriori elementi sulla rapina dell'altra sera. I clienti non chiedono altro, la moglie del barista, ancora scioccata, ha gli occhi spaventati. Pochi commenti, chiede di essere lasciata in pace. L'altra sera i malviventi hanno colto di sorpresa il barista che proprio non si aspettava quell'incursione, anche se a quell'ora la strada della Valdinievole, che taglia la campagna, era deserta e forse i malviventi hanno contato proprio su questo. In pochi minuti hanno racimolato circa 2.000 euro, un computer e altri oggetti di proprietà del barista e poi si sono dati alla fuga.

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