Il Tirreno

Pontedera

I più ricchi? In Alta Valdera

Emilio Chiorazzo
I più ricchi? In Alta Valdera

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E' sempre il paese più ricco. Lo era un anno fa, lo è ancora: Lajatico vede lievitare le proprie entrate Irpef grazie al fatto che il tenore Andrea Bocelli ha scelto il suo paese natale, come residenza anagrafiche. Un buen retiro, per lui che se ne va in giro in tutto il mondo. Nella classifica del reddito pro capite, grazie a questo, Lajatico mantiene il primo posto. Ma il reddito medio per ognuno dei contribuenti concittadini di Bocelli è sceso: è diminuito dell'1,2 per cento, quasi trecento euro a persona.  E pensare che, a denunciare oltre centomila euro, con le denunce dei redditi dello scorso anno (quelle presentate a giugno 2009, ma relativi ai redditi maturati durante il 2009, erano appena undici persone, per un totale di imponibile che sfiorava i sei milioni di euro.  

Un'altalena di redditi.
La situazione dei Comuni della provincia di Pisa, sul fronte dei redditi, è varia: in metà dei casi c'è un miglioramento, una crescita delle disponibilità pro capite (almeno stando ai dati raccolti dall'Agenzia delle Entrate, attraverso le denunce, quelle presentate nel 2009, le utlime disponibili); nell'altra metà, invece, si verifica la situazione opposta. 

La classifica dei ricchi. Se mettiamo a confronto la situazione di quest'anno, con quella che abbiamo registrato l'anno precedente, le posizioni di vertice non sono cambiate.  Alle spalle di Lajatico, la situazione migliore è quella di Santa Croce (anche in questo caso, però, c'è un calo nel reddito procapite).  Poi troviamo Pontedera: qui, la disponibilità media, per ognuno dei quasi diciassettemila cntrinuenti, è cresciuta dello 0,5 per cento. La prima variazione sostanziosa, la troviamo nelle denunce dei redditi degli abitanti di Cascina: il loro reddito imponibile medio è cresciuto al punto da scavalcare un posto in classifica: erano al sesto, per quel che riguarda la situazione di un anno fa; sono al quinto nella classifica più recente, facendo slittare Fauglia alle loro spalle. Altre variazioni di posto, si hanno, invece, nelle zone più basse della graduatoria.  Il salto in alto più... lungo lo fa Volterra: dal decimo posto passa al settimo, mentre Peccioli è il Comune che fa registrare l'incremento pro capite più sostanzioso. Peccioli, lo scorso anno, occupava il penultimo posto. Adesso è al terz'ultimo.  E non è da meno Ponsacco che scavalca altre tre postazioni e dal 17º posto dell'anno passato, si ritrova al tredicesimo. 

Le percentuali.
Quella più sostanziosa, lo abbiamo detto, riguarda Peccioli. Ma una crescita assai improtante è quella che è avvenuta a Volterra (1,6 per cento), a Cascina (quasi l'uno per cento) e a Bientina, dove si è superato l'incremento dell'1,7 per cento. Un balzo in avanti, nel benessere personale dei propri abitanti, va segnalato anche per Palaia (1,6 per cento), mentre in negativo, la maglia nera tocca a Capannoli, dove il reddito pro capite delle ultime denunce fatte al fisco, risulta sceso del 2,2 per cento in un anno. Ma anche Lajatico ha una flessione che supera l'uno per cento. 

Quanti sono i ricchi.
L'esempio più emblematico è quello che abbiamo già sottolineato per Lajatico, dove a presentare una denuncia dei redditi con imponibile superiore a centomila abitanti, sono appena undici. E producono imponibile per circa sei milioni.  Tanto per capire l'entità, basti pensare che a Santa croce sull'Arno, le denunce dei redditi di contribuenti con più di centomila euro, sono 113 (dieci volte quelle di Lajatico), ma il reddito imponibile che producono è appena triplicato (18 milioni). A Pontedera le denunce milionarie sono 185. Significa che, per la statistica, ognuno avrebbe un reddito che non supera i 150mila euro. Che poi è la stessa media che mantengono, a Chianni, Comune relegato all'ultimo posto per la raccolta complessiva di soldi che arrivano dalle tasse,. Qui i 5 supercontribuenti (quelli che denunciano oltre centomila euro ciascuno), vantano un reddito pro capite che supera, anche se di poco, i 150mila euro.

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