Il dolore
Conflitto d'interessi, fuori Cocucci
Manolo Morandini
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Il consigliere comunale Luigi Antonio Cocucci Uniti per Volterra chiede le dimissioni del proprio consigliere «È socio dell'azienda che gestisce il parcheggio della Dogana»
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VOLTERRA. Fuoco amico sul consigliere comunale Luigi Antonio Cocucci. A chiederne le dimissioni è infatti la Lista civica Uniti per Volterra per conflitto di interessi. A pesare è il caso del parcheggio interrato della Dogana, per il diritto di superficie perpetuo concesso dal Comune nel 1986 alla Ediltecno. La società, che oggi ha preso il nome del parcheggio, con quei duecento posti auto nel 2009 ha fatturato oltre 600mila euro. «Il caso, purtroppo, mette in risalto non solo una politica amministrativa che avvantaggia un privato a spese della collettività ma anche il conflitto d'interessi esistente tra il socio di detta società Luigi Antonio Cocucci e il suo ruolo di consigliere comunale». Sono queste le parole con cui la Lista civica fotografa la situazione. E ancora: «Il signor Cocucci è inoltre un professionista, titolare di un'agenzia immobiliare, operante in Volterra. Il conflitto di interessi riguarda quindi tutte le decisioni che detto consigliere comunale è tenuto a prendere ogni qual volta la maggioranza tratta temi di urbanistica, manutenzioni, e infrastrutture, compreso il complesso settore dei parcheggi che guarda caso è rimasto bloccato fino ad ora». Una richiesta a viso aperto che sottolinea un clima tutt'altro che tranquillo nelle fila della Lista che ha espresso la guida del Comune. «Il consigliere Cocucci è legittimamente eletto e pertanto democrazia vuole che, in assenza di atti illegittimi, nessuno abbia l'autorità per allontanarlo dal suo incarico». È la premessa da cui muove la lista Uniti per Volterra, che conclude: «L'unica autorità che può imporre un simile gesto è l'autorità etica e morale che ogni amministratore pubblico deve possedere. Facendo quindi assegnamento su tali qualità chiediamo al signor Cocucci di rassegnare le dimissioni dall'incarico di consigliere comunale in linea con la trasparenza e l'onestà tanto richiamate negli ultimi tempi da un gruppo di minoranza». Cocucci prende tempo e si trincera dietro un secco: «no comment».
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