Toscana
Dal corso di lingua cinese alle energie rinnovabili le scelte per i nostri figli
Paola Silvi
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PONTEDERA. Il tempo sta per scadere. Dopo gli open day nelle scuole, le consultazioni, le dispute familiari sull'indirizzo migliore, i passaparola e i "non ci divideremo mai" giurati tra compagni di classe, è arrivato il momento di buttarsi. Entro il 12 febbraio tutti gli studenti di terza media devono iscriversi a un istituto superiore. E il proprio destino, almeno per i prossimi 5 anni, è in mano a una scelta. «Perché i ragazzi vanno aiutati, consigliati e informati - dice Liviana Canovai nella doppia veste di assessore all'istruzione e dirigente della Pacinotti - ma alla fine dovranno essere loro a decidere». Loro, che guardano alla scuola futura con un occhio al cuore e con l'altro ad una difficile realtà socio-economica. «A 14 anni - confermano i presidi - non si segue più solo il cuore, ma anche la consapevolezza di dover fare i conti con un mercato del lavoro sempre più duro, che lascia pochi margini. Che dà spazio a chi svolge mestieri utili, e a chi ha una preparazione specifica adeguata». Non a caso le novità per il nuovo anno scolastico ruotano, per tutti gli istituti pontederesi, intorno allo sviluppo tecnologico e ad una comunicazione all'avanguardia, multimediale. A cominciare dalla sfida che vedrà l'Iti Marconi in prima linea. «Attiveremo - spiega il preside Pierluigi Robino - l'articolazione Energia dell'indirizzo Meccanica, coerente con le richieste delle imprese del territorio che ricercano figure professionali nel settore delle fonti rinnovabili». Il corso, unico in provincia, offrirà ai giovani la possibilità di toccare con mano argomenti attuali e di concreta prospettiva occupazionale. Spazio ai pannelli, alle geotermie ma anche alla robotica. «Tutti i percorsi presenti - continua Robino - che si suddividono nel settore liceale e in quello tecnologico, parteciperanno al laboratorio territoriale di robotica coordinato dal Polo Sant'Anna Valdera dove non solo si parla di ricerca ma si dà spazio ai veri e propri insediamenti industriali». Stretto legame con il territorio e identica vocazione sperimentale per il Fermi che corre sui binari dell'informatica, del turismo e dell'economia. «Per unire il mercato del lavoro ai sistemi informativi, per tradurre le idee in attività pratiche - dice la dirigente Cristina Cosci - servono professionisti. Noi da anni ci impegniamo a diffondere competenze approfondite spendibili nelle aziende o all'università». Gli stage e l'alternanza scuola-lavoro sono alcuni aspetti di questa caleidoscopica offerta ma il Fermi ha deciso di orientare i suoi programmi curricolari al Syllabus Eucip Core. L'Eucip è una certificazione di livello avanzato, più articolata dell'Ecdl in grado di fornire competenze sempre più ricercate nei nuovi profili moderni. E la scuola è stata scelta come centro d'eccellenza nella sperimentazione richiesta dal Miur, insieme ad altri 2 istituti tecnici: il Romanazzi di Bari e il Baffi di Roma. «L'iniziativa - aggiunge Cosci - intende verificare la possibilità di inserire contenuti in un'ottica di integrazione disciplinare, coinvolgendo diverse materie come l'inglese, l'informatica appunto, l'economia aziendale e il diritto». Senza contare poi il rafforzamento e il miglioramento dell'indirizzo amministrazione, finanza e marketing e del turistico. Ma se la scelta della scuola è un salto nel vuoto, l'importante è non scoraggiarsi. Lo sanno bene al Liceo Montale dove da settembre, sui quaderni, si materializzeranno complicati ideogrammi e sarà fondamentale imparare le differenze impercettibili della fonetica e delle vocali aspirate. L'onda lunga dell'Oriente arriva tra i banchi di scuola. Il cinese sbarca al Montale e gli studenti avranno la possibilità di apprendere, oltre alle lingue europee, compreso il turco come ulteriore new entry, anche quella di Pechino. Dalle strutture grammaticali del mandarino agli aspetti salienti della cultura del Sol Levante, gli alunni più meritevoli visiteranno la Cina. «È un investimento per il futuro, una chance in più che vogliamo offrire ai nostri ragazzi», dice Renella Bandinelli la preside del Montale. Nel mirino poi la corsa alle lavagne multimediali e i computer in ogni classe. «Vogliamo investire - conclude la preside - su nuovi ambienti di apprendimento, più motivanti e coinvolgenti». All'insegna del dialogo tra tradizione e innovazione si pone anche l'offerta del Liceo XXV Aprile. «Adattarsi ai mutamenti epocali ma tenere salde le radici nella storia e nel passato è la nostra missione - specifica la dirigente Luciana Rocchi - I nostri studenti sanno che in un mondo così faticoso come quello attuale non ci possono essere scorciatoie. Ma solo approfondimenti. Il classico e lo scientifico - danno basi solide per affrontare l'università e perciò hanno l'obbligo di restare al passo coi tempi. Da settembre gli alunni potranno utilizzare le lavagne interattive e auspichiamo una rivoluzione delle attrezzature didattiche. Anche il caffè letterario è stato sostituito da un blog». Danza classica e contemporanea, coreografie e storia della musica saranno al centro invece della nuova offerta formativa targata Leonardo Da Vinci. Debutterà a settembre il liceo coreutico, il primo della Regione e avrà come guida un preside storico per generazioni di cittadini. Sarà Pierangelo Rocchi, ex dirigente scolastico del Montale a traghettare quest'avventura mentre le strutture che accoglieranno il felice connubio tra scuola e danza saranno quelle in via Tosco Romagnola. «Il liceo è in corso di parificazione - specifica Carlo Nigi, il responsabile della gestione amministrativa - e sarà equiparato ad uno statale con la sola differenza che non sarà lo stato a finanziarci. L'obiettivo è quello di soddisfare un'esigenza che abbiamo riscontrato dal mercato e dalle relazioni che instauriamo con i ragazzi che partecipano, ormai da decenni, ai nostri corsi». Chiude l'Ipsia Pacinotti coi suoi 9 indirizzi di studio e punto di riferimento per i corsi serali, a partire dalla classe terza. Due le macro aree che sciolgono il rebus della scelta. Il settore dell'industria e artigianato con abbigliamento, moda, manutenzione e assistenza tecnica. E quello dei servizi con il commerciale e il sociale dedicato a formare gli operatori sanitari.
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