Il Tirreno

Pontedera

Comune a caccia d'investitori

Giacomo Pelfer
L’esterno dell’Hotel Miravalle e l’assessore Mariateresa Piampiani
◗
L’esterno dell’Hotel Miravalle e l’assessore Mariateresa Piampiani

Servono soldi per i due poli scolastici e il recupero della torre di Matilde

2 MINUTI DI LETTURA





 SAN MINIATO. I progetti ci sono, messi lì nel piano delle opere pubbliche a sancire un'idea, un indirizzo politico per il futuro. A mancare sono piuttosto i soldi, o meglio i finanziatori, che prima o poi, spera l'amministrazione, arriveranno a dare corpo ai progetti. Sono tre i project financing che il Comune di San Miniato ha riproposto, come nel 2010, nel piano triennale degli investimenti.  Al primo posto le scuole. L'amministrazione ha intenzione di realizzare due grandi poli a San Miniato Basso e Ponte a Egola, stimati in 3 milioni di euro ciascuno, dove raccogliere la maggior parte degli istituti del Comune. Due grandi centri, che metterebbero fine alla parcellizzazione dei plessi ma che cancellerebbero probabilmente anche molte scuole delle frazioni. L'obiettivo è di ottimizzare costi e risorse, sostituendo i vecchi edifici che non garantiscono standard di sicurezza, oltre ad assorbire ogni anno una buona fetta del capitolo manutenzioni.  Fabio Corsi dei Comunisti Uniti chiede di rinunciare al progetto: «I due poli saranno realizzati con imprenditori privati - dice - che in cambio di opere pubbliche di dubbia utilità si garantiscono dai 40 ai 90 anni la gestione e l'incasso di servizi pubblici a guadagno certo e la proprietà di immobili del Comune».  «È bene chiarire la questione - replica l'assessore ai lavori pubblici Mariateresa Piampiani -. Non sappiamo come riusciremo a finanziare quest'opera, ma è giusto comunque inserirla nel piano delle opere pubbliche per dare un indirizzo, una linea da seguire. È chiaro che non avendo fonti di finanziamento certe dobbiamo per forza indicarlo come project financing, anche se poi in realtà di investitori privati non ce ne sono». Magari ci fossero, lascia intendere l'assessore.  Per il momento l'amministrazione ha avviato una collaborazione con la facoltà di architettura dell'Università di Firenze, che condurrà un'indagine per la progettazione dei poli scolastici. Altro project che fa discutere è quello relativo alla ristrutturazione del complesso dell'Hotel Miravalle. Il Comune, proprietario dell'immobile, vuole recuperare alcuni spazi inutilizzati: la torre di Matilde, i locali al livello di piazza Duomo (ex uffici scuola e lavori pubblici) e le antiche cantine: un complesso di sotterranei in parte ancora inesplorati. È stato quindi preparato un bando, con una previsione da un milione di euro, per individuare privati interessati al piano di recupero, in cambio dell'utilizzo degli spazi per decine di anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa