Sicurezza
Per stemperare gli animi tra due squadre chiesta la mediazione del presidente Federcaccia di Pisa
Colpo basso nella caccia al cinghiale
Manolo Morandini
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Una battuta di caccia al cinghiale Lungo il Pavone usata la creolina per condizionare gli animali
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POMARANCE. Cinghiali disorientati con la creolina. È l'ultimo atto della rivalità tra due squadre di caccia al cinghiale pomarancine. La sostanza sabato scorso è servita a condizionare gli spostamenti della selvaggina, sviata dal deciso odore di fenolo che caratterizza il disinfettante. Una sorta di barriera artificiale per bloccare il passaggio degli animali. A contenddersi le prede con colpi bassi e non di fucile sono le squadre confinanti Setola e San Dalmazio. Ignoti gli autori del gesto che ha dato il via al fuoco di fila tra gli esponenti delle due formazioni. Una rivalità che si è accesa al punto da richiedere l'intervento del presidente provinciale della Federcaccia Marco Salvadori. Spetterà a lui il compito di riportare la quiete tra i rivali confinanti, alle soglie di una stagione di caccia prossima alla conclusione. Gli animi sono accesi al punto che a Pomarance circola un volantino anonimo in cui si segnala l'accaduto definendo «Cicciai e pellai» i componenti della squadra di San Dalmazio. In realtà, di quale parte siano gli autori a nessuno è dato saperlo. Ma il corvo promette battaglia promettendo di inviare il volantino alla Provincia, alla Regione e all'Atc 15 di Pisa, «insieme a un campione di terreno preso con l'odore della creolina, per andare avanti con la denuncia». «Non sono episodi all'ordine del giorno - afferma Salvadori -. Con la nuova legge regionale ogni squadra ha un'area di caccia assegnata, ci sono dei confini precisi entro cui è possibile esercitare l'attività venatoria. C'è la volontà dei responsabili delle due squadre di incontrarsi per cercare di riportare un po' di quiete». Che aggiunge: «L'episodio ha scatenato una caccia alle streghe perché ognuno incolpa l'altro e prove non ce ne sono». Forse a scatenare l'azione maldestra è l'approssimarsi della chiusura di una stagione che Salvadori definisce «non esaltante». «I carnieri non sono stati dei migliori - dice il presidente Federcaccia provinciale -. Forse qualcuno ha agito con scorrettezza nel tentativo di incrementare le sue prede». Al di là della rivalità ci sono gli aspetti ambientali. «La creolina ha un costo elevato, credo che sia stata usata una piccola quantità».
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