Il Tirreno

Pontedera

Pirogassificatore, boicottato chi protesta

Rachele Di Saverio
A sinistra Taglialagamba durante una riunione sul pirogassificatore
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A sinistra Taglialagamba durante una riunione sul pirogassificatore

Taglialagamba: «Il sindaco costruisce il consenso all'impianto»

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 CASTELFRANCO. Si scaldano gli animi in vista della manifestazione del 29 gennaio promossa dal Comitato Antinquinamento contro il processo partecipativo e soprattutto il progetto di pirogassificatore proposto dalla Waste Recycling.  Dopo le contestazioni alla decisione di tenere il processo partecipativo a porte chiuse, che ha visto le dimissioni del rappresentata del Cgcr Valdera dal Comitato dei Garanti, a finire sotto accusa è una lettera del sindaco Umberto Marvogli, duramente contestata dal consigliere Pdl Stefano Taglialagamba.  Pomo della discordia è lo scritto inviato dal primo cittadino a tutte le associazioni del territorio, fra cui l'As pallavolo maschile Castelfranco di cui Taglialagamba è presidente, in cui si informano le associazioni circa il percorso partecipativo e i suoi progressi invitando a rivolgersi al Comune per ulteriori informazioni.  Secondo Taglialagamba la lettera sarebbe stata inviata col solo scopo di «costruire consensi alla costruzione dell'inceneritore a Castelfranco» a seguito della campagna del Comitato Antinquinamento per raccogliere adesioni alla manifestazione e promuovere la sottoscrizione di un documento contro il progetto della Waste.  Oltre al tempismo dell'iniziativa a scatenare la dura presa di posizione è stata soprattutto un passaggio nella lettera del sindaco in cui si fa riferimento ad «alcuni tentativi di sabotaggio da parte di chi rifiuta per principio ogni forma di dialogo e confronto democratico».  «Secondo Marvogli sarei un sabotatore perché con altri ho votato a favore dell'ingresso del pubblico alle riunioni del processo di partecipazione - afferma Taglialagamba -. Se andiamo avanti così presto succederà l'irreparabile. Il sindaco ha paura di un comitato spontaneo che incontra pacificamente le associazioni e per questo hai voluto anticiparlo con false verità. Vergogna! Non c'è classe nelle azioni di Marvogli a cui imputo anche una netta presa di posizione a favore dell'inceneritore». E conclude: «Chiedo al sindaco di lasciare che le associazioni esprimano liberamente la loro opinione senza apostrofarle con una velata minaccia di rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali dell'amministrazione per chiarimenti. Marvogli non ha la verità in tasca! È lui il sabotatore della salute pubblica».

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