Finanza
La riscossione per gli attraversamenti dei fossi di bonifica riguarda gli arretrati dal 2005
Ora c'è la tassa sulle passerelle
Guido Bini
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Uno dei passaggi su un fosso I ponticini sono nel mirino della Provincia La chiede la Provincia, la gente si ribella: prime bollette a Cascina
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PONTEDERA. Tributi non riscossi chissà da quando, vengono ora richiesti dalla Provincia con gli arretrati. La tassa si chiama "indennità di occupazione", è relativa agli attraversamenti sui fossi di bonifica, e ammonta come minimo a 152 euro l'anno. La Provincia ha avviato verifiche in tutto il territorio ma intanto le prime cartelle sono state recapitate. "Fortunati" destinatari almeno un centinaio di famiglie dell'ansa dell'Arno, che trovandosi in mano bollette da mille euro e passa non hanno impiegato molto a scendere sul piede di guerra contro la Provincia. Rappresentate dagli avvocati Maria Luisa Bresciani e Adriana Conte, hanno ottenuto un incontro con l'assessore provinciale all'ambiente Valter Picchi. I cittadini, oltre a percepire come ingiusta la tassa, non mancano di sollevare questioni tecniche: la Provincia sostiene che a pagare l'imposta siano tutti quei cittadini che, per accedere alle loro proprietà, sono obbligati ad attraversare un fosso di bonifica mediante un ponticello o una passerella. Molti fossi, però, negli anni sono stati coperti, e ponti e passerelle hanno ceduto il passo a marciapiedi e parcheggi di proprietà comunale. Ma nonostante questo, stando alla Provincia, i cittadini devono comunque pagare la tassa con gli arretrati ancora esigibili, dal 2005 ad oggi, e per calcolare i metriquadri del presunto ponticello gli uffici hanno preso come riferimento le larghezze di porte e cancelli, da moltiplicare per la larghezza del vecchio fosso, come risultante dalle vecchie mappe catastali. «Picchi - ha riferito l'avvocato dopo l'incontro - ha assicurato che posticiperà il termine dei pagamenti dal 31 gennaio al 31 di marzo, cosicché tutti i cittadini siano in grado di produrre la documentazione adeguata. A tal fine abbiamo chiesto la disponibilità anche di Fiumi e Fossi, mentre ci è già stata assicurata quella di Provincia e Comune di Cascina. In più, la Provincia metterà a disposizione dei tecnici per verifiche in loco, in modo da chiarire una volta per tutte la posizione di ogni cittadino rispetto all'indennità di occupazione richiesta». «Comunque sia - ha concluso Bresciani -, per quanto ci riguarda non abbiamo escluso il ricorso per vie legali, qualora la situazione non si sbrogli e i cittadini ne ravvisino la necessità». All'incontro hanno inoltre partecipato l'assessore cascinese all'urbanistica Alessio Antonelli, e il consigliere comunale e provinciale del Pdl Giacomo Cappelli. Antonelli ha assicurato ai cittadini che gli uffici comunali saranno a loro disposizione per dirimere le varie questione tecniche, mentre piuttosto critico è stato il commento di Cappelli. «Sono almeno 2 anni - ha commentato il consigliere dell'opposizione - che la Provincia parla di tornare a riscuotere questa tassa, ma nonostante abbia più volte cercato la collaborazione del Comune di Cascina non l'ha mai ottenuta».
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