Finanza
«La bellezza non ha bandiere»
Giacomo Pelfer
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Bellezze in passerella per il concorso Miss Padania Le concorrenti locali in lizza per Miss Padania difendono la manifestazione
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SAN MINIATO. «Le polemiche sono inutili. Miss Padania è un concorso serio e ben organizzato, dove finalmente non si guarda solo alla bellezza». A dirlo sono proprio le ragazze del comprensorio del Cuoio che domenica 30 gennaio arriveranno all'Hotel Miravalle per le selezioni regionali di Miss Padania. Quello della città della Rocca sarà il quarto appuntamento toscano del concorso targato Lega. In città arriverà anche Renzo Bossi, figlio di Umberto. A concorrere nella selezione verso il titolo di "Bellezza del Nord" saranno 15 ragazze, di cui 5 residenti nei Comuni del comprensorio. Tra loro anche Irene Cioni, di Fucecchio, 17 anni, al 4º anno di ragioneria a Empoli, già vincitrice del titolo di Miss Muretto Toscana 2010 e un titolo nazionale sfiorato per poco. «Ci furono incomprensioni e valutazioni discutibili - confessa la ragazza con una punta di amarezza - adesso è arrivata l'opportunità di Miss Padania, un concorso organizzato in modo serio, dove la bellezza è importante ma non è sufficiente». Ciascuna concorrente, infatti, sarà chiamata a esibirsi, a scelta, in una performance di canto, ballo o recitazione. «Ho fatto latino-americano, quindi credo che sceglierò il ballo», dice Irene. A organizzare le selezioni è l'agenzia MG Moda di Montecatini Terme, esclusivista per la Toscana. Tra le ragazze che l'agenzia porterà con sé alla serata di San Miniato c'è anche Ilenia Biagini, 18 anni, di Castelfranco, che il 23 dicembre ha già preso parte alle selezioni di Miss Padania a Barberino Val d'Elsa. «È un concorso che mi piace perché è diverso - dice - non è la solita sfilata dove ti mettono lì e non ti fanno fare niente». Per le ragazze si tratta prima di tutto di un'opportunità, senza implicazioni politiche. «Sono maggiorenne - prosegue Ilenia - e come tutti ho le mie idee politiche, ma partecipare non significa essere leghiste. Se ad organizzarlo fosse stata la fazione opposta avrei partecipato lo stesso. Le polemiche degli ultimi giorni non hanno senso: chi l'ha detto che a San Miniato non può esserci Miss Padania?». «La politica non mi interessa - aggiunge Irene - l'obiettivo è raggiungere la fase nazionale perché rappresenta una bella occasione». Nessuna perplessità neppure dai genitori: «Mi sostengono, come sempre, perché rispettano le mie scelte - dice Ilenia - anche se non ho una di quelle famiglie che spingono la figlia verso certe cose, anzi, sono un po' titubanti verso il mondo della moda e dei concorsi, però si fidano di me. Sanno che al primo posto c'è lo studio, anche se è chiaro che trovare un lavoro in quest'ambiente sarebbe un sogno». «Miss Padania è un concorso che è cresciuto tantissimo negli ultimi anni e che offre alle ragazze un'ottima vetrina», dice Mariagrazia Giardi dell'agenzia MG Moda, che per il primo anno organizza le selezioni toscane. Cinque serate, sempre con 15 ragazze, che si sfidano per due fasce: Miss Padania Selezione, che accede di diritto alla semifinale nazionale, e Vota la mia Miss, decretata dal pubblico, che può comunque sperare di rientrare in gioco in un secondo momento.
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